Facebook è un luogo di distrazione formidabile, non c’è dubbio. È anche la piazza virtuale sulla quale, spesso, mettiamo in luce i nostri lati peggiori peggiori: quello aggressivo, quello irrispettoso, quello superstizioso.

Ma non c’è solo il lato oscuro della medaglia: i social network sono piattaforme fantastiche per raccogliere idee creative, per trovare ispirazione e lasciarsi contaminare dagli altri artisti. Così è successo a noi, per esempio, guardando gli animali fantastici dello zoo di Emanuele.

Volete due esempi? Il rana padano e la tortaruga! Questo zoo pullula di creature meravigliose nate modificando semplicemente una o due lettere dei nomi dei vari animali.

Geniali e simpatici, non trovi?

E SE CI PROVASSI ANCHE TU?

E allora, sfruttiamo l’idea di questi animali fantastici per fare un esercizio di contaminazione creativa (ma anche di pensiero laterale, di pensiero logico, di apertura mentale e via dicendo).

L’esercizio potrebbe essere quello di inventare degli altri animali: non è così difficile. Pensa ad un animale che ti piace. Poi, prova a togliere le lettere, ad aggiungerne, a sostituirle. Esistono varie possibilità per ciascun animale: Emanuele nel suo zoo ne ha rinchiusi molti, ma tantissimi altri sono ancora a piede libero!

Facciamo un esempio? E se la tartaruga, dopo aver conosciuto la sua amica tortaruga, incontrasse una tartariga? Questo rarissimo animale abita le pagine dei quaderni di grammatica italiana degli studenti più diligenti e si nutre esclusivamente di errori!

A scuola, potresti utilizzare gli animali fantastici per stimolare la scrittura e la riflessione: un bambino sarà certo più felice di descrivere le abitudini della sua tartariga che di inventare pensierini domenicali.

A casa, per animare un breve viaggio, un momento di attesa o un pomeriggio con gli amici.