L’arte di lasciar andare: una lezione per le famiglie

C’è una poesia di Stephen Littleword, intitolata “Nulla è per caso”, in cui “Lasciar andare” è ripetuto per dodici volte. E, ogni volta, gli viene dato un significato diverso, fino ad arrivare al finale:

Lasciar andare è accogliere la gioia.

In un mondo pesante, carico di pressioni, alleggerire diventa davvero un obiettivo importante per le famiglie: meno orpelli, meno voglio, meno ansie. In un mondo che corre dietro alla crescita sfrenata, rallentare progressivamente significa eliminare quella ridondanza volta ad onorare il consumismo e, spesso, a svuotarci inutilmente non solo i portafogli, ma anche i cuori.

Cosa stiamo cercando di dirti? La nostra riflessione di oggi vuol essere un invito a regalare e regalarci gioia, imparando il grandissimo dono del “lasciar andare”. Ne ha scritto di recente Rossella Panigatti, autrice del libro “L’arte di lasciare andare”:

Viviamo in un mondo oggettivamente pesante: per ciò che ci accade direttamente, per la pressione a cui siamo sottoposti e in generale per tutto quello che succede, nel mondo reale come nel mondo virtuale, intorno a noi.

Imparare a lasciar andare si può e si deve: non solo per te stessa/o, ma anche per i bambini; solo in questo modo, riuscirai a trasmettere loro il valore dell’essenziale, del vero. Non vuol dire regredire, ma semplificare, scegliere con cura, amare.

COACHING CREATIVO: LASCIAR ANDARE TRE VOLTE

Prova a riflettere su questi tre modi di lasciar andare e ad applicarli nelle vostre vite.

Lasciare andare non è imporre nuove catene, ma permettere alla libertà di ciascuno di esprimersi
Imparare a rispettare la diversità in famiglia è il primo passo per l’accettazione. Non possiamo controllare la nostra vita, né tantomeno quella dei nostri figli. Possiamo aiutarli a trovare la loro strada, non certo percorrerla al posto loro. E se le scelte saranno diverse da quelle che vorremmo, cerchiamo di pensare solo a cosa può far stare bene loro. E noi.

Lasciar andare vuol dire dare valore all’esempio
Nella poesia, Littleword scrive “non significa fregarsene, ma lasciare che l’esperienza sia consigliera, non le parole”. Lasciamo che sia il vissuto presente un prezioso insegnamento, senza rincorrere ciò che vorremmo o avremmo voluto. Impariamo a trarre spunto dal quotidiano e ad essere esempio, attraverso il nostro “qui ed ora”.

Lasciare andare non è dominio e controllo, ma un atto di fede perchè la vita si sveli.
In un nostro approfondimento di qualche tempo fa avevamo scritto che non si può controllare tutto. Decrescere felicemente significa anche questo: smettere di cercare di pianificare la vita, perché l’organizzazione è possibile solo se si accetta la possibilità di imprevisti, di cambiamenti repentini. Solo se si è capaci di resilienza.

Scegliere la leggerezza è il trasloco della nostra anima, un passaggio in cui forse perderemo cose lungo la strada. Un passaggio importante, tuttavia, perché è l’unico modo di tornare al proprio centro. Lasciar andare significa smettere di ascoltare il mondo e ricominciare ad ascoltare se stessi. Oltre le parole.