Lasciate che i bambini giochino e litighino in libertà. Impareranno l’autonomia

Portale Bambini affronta spesso i temi dell’educazione naturale, dell’aria aperta, della libertà di cui i bambini devono godere per poter crescere sereni e sicuri di sé. Ecco due concetti cardine della riflessione, parecchio utili in caso di imminente partenza per le vacanze.



Liberi di giocare e sperimentare: all’estero fanno così. Senza correre pericoli mortali!

In Italia è quasi impossibile proporre attività “libere” in mezzo alla natura. Non è così nel resto del mondo, dove tanti paesi all’avanguardia, certo più di noi, concedono ai loro bambini libertà decisamente maggiori. Ci sono scuole in mezzo al bosco, in cui è possibile intagliare ed arrampicarsi sugli alberi, scuole libertarie, in cui uno studente può tranquillamente prepararsi una tazza di té. Diciamo che il concetto di educazione e accudimento dei bambini è più disteso, più libero.

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Liberi di muoversi nel mondo

Un passo avanti è liberarsi dall’apprensione, cominciare a pensare che è normale un infortunio. Ricordatevi che il bambino impara per prove ed errori e, dopo essersi tagliato o scottato una volta, sarà molto più attento in seguito. Sono rimasto impressionato, nel corso di una gita di una scuola inglese, dall’imperturbabilità con cui la preside assisteva i bimbi che si facevano male nel bosco (cose del tipo “ginocchio sbucciato”, oppure “ho preso una storta!”). Le stesse lievi abrasioni che hanno sconvolto in più occasioni le maestre italiane. Ricordatevi che ci si può far male seriamente anche stando seduti. Quindi proteggere da tutto un bambino non gli salverà la vita, non può farlo. In compenso, lo priverà di mille belle occasioni di crescere e sperimentare. Questo non è un incitamento alla noncuranza, ma all’insegnamento intelligente, mettendo in conto che farsi male spesso insegna più di mille parole.

Libera società infantile

Così come la libertà di giocare con quello che si vuole, di muoversi nella natura senza protezioni è un passo avanti per crescere bambini indipendenti, lasciarli liberi di confrontarsi con gli altri ragazzi, liberi di litigare e risolvere i conflitti.

I bambini hanno un'incredibile capacità di risolvere i conflitti. Decisamente sopra le nostre aspettative.
I bambini hanno un’incredibile capacità di risolvere i conflitti. Decisamente sopra le nostre aspettative.

Abbiamo la tendenza ad intrometterci davvero troppo nelle faccende dei piccoli. Se due bambini litigano per un pupazzo, non sta succedendo nulla di drammatico. Peggio è se un adulto interferisce: impareranno ad avvalersi di un’autorità esterna a caso (purché ritenuta potente) per risolvere i propri problemi. Oggi lo fanno col fratellino, domani con la maestra che gli ha dato un brutto voto – per quanto i voti siano inutili – e un giorno con il lavoro e con la propria vita.

Se avete insegnato il rispetto, non c’è da temere un conflitto: per i bambini non è un dramma, bensì un’opportunità. E’ il momento per imparare competenze sociali, per mettersi alla prova come mediatori, per riflettere sulla relazione con l’altro da sé. Evitare le liti, di fatto, preserva tutto l’egocentrismo infantile impedendogli di esser messo alla prova.

In pillole





Cosa stiamo dicendo in concreto? Ecco il manuale da vacanza per avere bimbi “liberi e felici”

A) Lasciateli giocare, anche se stanno maneggiando un bastone. Se vogliono tagliare, cucire, scavalcare un muretto: lasciateli fare

B) Capiteranno piccoli lievi infortuni. Fanno parte della vita e servono ad insegnare ai bambini a prestare attenzione. Minimizzateli, e utilizzateli come insegnamento e monito, senza per questo scoraggiare i tentativi dei piccoli

C) Se due bambini litigano: fatevi gli affari vostri. Devono imparare a gestire il conflitto. (Se uno dei due esagera, se il litigio sta per diventare un massacro, allora sì vanno fermati, ma solo per scongiurare esiti pericolosi. E vuol dire che uno dei due bambini non ha tanto interiorizzato il concetto di rispetto).

D) Insegnate il rispetto. Verso gli altri, verso se stessi, verso gli oggetti e verso la vita. Un bambino rispettoso, sarà un mediatore, un paciere. Saranno bambini che sanno evitare i litigi, assistere i più deboli e usciranno vincitori. Sempre.

 

Insomma, leggendo siete diventati dei cultori del gioco in libertà? Perché non provate con castellone?

 

Articolo a cura di Matteo Princivalle