Buongiorno Amici della Scuola di Bambinologia e benvenuti alla sesta lezione del corso Educazione Positiva in classe: i pilastri del benessere. L’argomento che vi proponiamo ci sta particolarmente a cuore, in parte perché è uno dei punti più innovativi della Psicologia Positiva, in parte perché è facilmente sperimentabile nella nostra vita quotidiana, con risultati tangibili nel breve-medio periodo.
Oggi vi parliamo delle forze caratteriali, facendo un breve cenno al modello delle forze ideato da Martin Seligman e Christopher Peterson. I due studiosi hanno identificato 24 forze caratteriali presenti in uomini e donne di ogni cultura, area geografica e classe sociale.

I PUNTI DI FORZA DEL CARATTERE

Conoscere queste forze, nelle loro combinazioni uniche per ciascuno di noi, è importante per il flourishing, la piena realizzazione dell’individuo, nelle sue passioni e nei suoi interessi. Se decidiamo di utilizzare un approccio basato sui punti di forza, avremo due obiettivi:

  • Scovare i “talenti nascosti” (che, scopriremo, non sono talenti)
  • Lavorare attivamente su di essi.

APPROFONDIMENTO: L’approccio basato sui punti di forza

COSA SONO LE FORZE CARATTERIALI

Più volte, nei nostri articoli, abbiamo parlato di talenti e di “pedagogia dei talenti”, evidenziando la necessità di lavorare sui punti di forza anziché sulle debolezze. A nostro avviso occorre tuttavia fare una puntualizzazione sul termine “talento”: esso è qualcosa di innato, un dono, su cui non abbiamo pieno controllo. A differenza del talento, i punti di forza sono invece aspetti del carattere su cui possiamo lavorare. Essi sono:

  • comuni a tutte le persone, 
  • misurabili,
  • migliorabili attraverso un percorso di crescita.

Noi preferiamo lavorare sulla Pedagogia del Carattere, rispetto a quella dei talenti. A questo proposito, abbiamo redatto un approfondimento dettagliato sulle 24 forze caratteriali, spiegando quali sono e come identificarle.

APPROFONDIMENTO: I 24 punti di forza caratteriali

QUALI SONO LE MIE FORZE CARATTERIALI

Martin Seligman e Chris Peterson hanno lavorato per anni alla messa a punto di un test che permettesse di identificare le forze caratteriali, in maniera precisa e dettagliata. Il risultato è il Via Test, fruibile online in maniera veloce ed intuitiva. Noi lo abbiamo completato ed in effetti ne emerge un quadro abbastanza verosimile di come siamo.
Può darsi che lo stesso non avvenga in altri casi, ma non è un male. Spesso non conosciamo a fondo le nostre vere forze. Pertanto vi invitiamo, qualosa il risultato fosse diverso dalle vostre aspettative, ad indagare in che modo quella forza potrebbe far parte del vostro vissuto e come l’avete utilizzata in passata. I risultati saranno sorprendenti!
Questo approccio, basato sui punti di forza, permette di mettersi alla prova, agendo con una forte motivazione di base, nel rispetto della nostra autostima ed autoefficacia.
A questo proposito, anche in relazione alle forze inaspettate che possono emergere somministrando il Via Test, vi invitiamo a leggere la Teoria della Casualità Pianificata e le nostre considerazioni su come certi eventi, assolutamente improvvisi, possano introdurre cambiamenti positivi nelle nostre vite. 

APPROFONDIMENTO: La teoria della casualità pianificata

COME SCOPRIRE LE FORZE CARATTERIALI DEL BAMBINO E COME VALORIZZARNE IL POTENZIALE

Il VIA Test, proposto in precedenza, è stato rielaborato anche per essere somministrato anche ai bambini, a partire dai dieci anni di età. A nostro avviso è tuttavia preferibile lavorare in modo più discorsivo con i bambini: da adulti abbiamo un più ampio bagaglio di esperienze ed un senso critico più raffinato, per cui è possibile fare autoanalisi in maniera più profonda. Nel bambino questa dimensione va costruita, ad esempio lavorando sul pensiero narrativo.
Più che partire da dimensioni predefinite, può essere utile infatti aiutare il bambino ad acquisire consapevolezza delle proprie forze, raccontandole e ricollegandole ad esperienze del quotidiano.
Per aiutare il bambino ad esercitarsi, potete chiedergli ad esempio di disegnare le sue forze, con ciò che sente far parte di sé (coraggio, curiosità, generosità, entusiasmo …).
Se risulta complicato, potete usare la mappa del “Sono … ⇒  Quando …”, sviluppandola con una traccia di questo tipo:

  • “Sono stato così coraggioso quando …
  • “Sono stato così curioso quando …”
  • etc …

Questo esercizio è un modo per iniziare a prendere consapevolezza sui propri punti di forza, dando uno sguardo al passato. Il passo successivo è focalizzarsi sulla frequenza con cui le forze vengono utilizzate. Per allenarci, si può indagare se capita più spesso di essere coraggiosi, curiosi, etc … E come ci si sente in quei casi.
Infine, c’è un terzo passaggio che può risultare utile per lo sviluppo della Pedagogia del Carattere: si tratta di focalizzare l’attenzione su un momento specifico in cui il bambino è riuscito in qualcosa e di analizzare insieme che forze ha usato.
Volendo, questo esercizio può essere replicato periodicamente, andando ad esaminare se, nel tempo, varia l’utilizzo delle forze caratteriali o se ne vengono scoperte di nuove.

Pin It on Pinterest