LA PIOVRA FLORA

Mini-storia

La piovra Flora era sempre molto indaffarata e stanca. Era mamma di tre piccoli polipetti, che le riempivano il cuore e le giornate. Li accompagnava a lezione dalla maestra Ostrichetta e gli preparava succulenti pranzetti a base di zuppa di alghe, riempendoli di coccole ogni volta che se li ritrovava accanto. Nonostante questo, le sembrava che i suoi lunghi tentacoli non bastassero mai: vai a lavorare all’ospedale del mare, passa a prendere i piccoli e portali agli allenamenti di palla-polpo, corri a casa a preparare la cena. Insomma non una, ma molte attività, che la rendevano spesso stanca e nervosa. Un giorno particolarmente grigio, mentre stava mettendo a posto le conchiglie che usava come piatti, le apparve davanti la strega Onda, con una lunga gonna fatta di alghe scintillanti, un corpetto di coralli intrecciati e una chiocciola chignon sulla testa. La perfida creatura la convinse che la soluzione a tutti i suoi problemi era la magia “moltiplica tentacoli”. In questo modo avrebbe potuto fare molte più cose contemporaneamente. Flora decise di provare l’incantesimo e, in men che non si dica, si trovò con un bel po’ di tentacoli in più. Ogni qualvolta ci fosse qualcosa di nuovo da fare, subito appariva un nuovo tentacolo. Presto, però, la piovra si trovò in difficoltà: all’inizio era contenta di avere un tentacolo per ogni cosa da fare, ma, con il passare del tempo erano diventati un impiccio: faceva fatica persino a entrare in casa, tanti erano i suoi tentacoli. Disperata, Flora cercò la strega Onda, ma invano, visto che era sparita chissà dove. Per fortuna il pianto della piovra arrivò alle orecchie del mago Paguro, che se ne stava nascosto sul fondale. Il buon crostaceo le preparo un antidoto e sciolse l’incantesimo. Così. Flora, tornata quella di sempre, poté abbracciare i suoi polipetti e ricominciare la vita di prima.

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In fondo non servono tanti tentacoli e non occorre fare troppe cose insieme. Per stare bene basta un cuore grande e Flora, come tutti i polpi, ne aveva ben tre, che pulsavano incessantemente. Noi ne abbiamo uno solo ma, ascoltato a dovere, ci aiuta a fare le cose giuste al momento giusto. Forse meno di quelle che vorremmo, ma l’importante è che ci rendano davvero felici.

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