Oltre 370 scuole inglesi introdurranno accanto alle discipline tradizionali un programma di mindfulness. Secondo quanto riporta il New York Times, il programma si protrarrà fino al 2021 e sarà uno degli studi più ampi mai realizzati sulla mindfulness a scuola.
La mindfulness, come avevamo già evidenziato, è una pratica benefica anche per i più giovani: migliora la salute mentale, la qualità della vita e la capacità di regolare le emozioni. Alla base di questa sperimentazione c’è la ricerca di un approccio integrato che possa aiutare i giovani a vivere bene in un mondo che cambia rapidamente.

La salute mentale è la vera sfida della società occidentale contemporanea: è evidente anche per quanto riguarda il nostro paese. Oggi siamo alle prese con il bullismo e il cyberbullismo, la dipendenza digitale, lo stress legato alla scuola e la difficoltà a crescere in modo armonico. La scuola è un’istituzione fondamentale per promuovere il benessere, ma deve avere linee guida chiare (oltre a spazi e risorse adeguati).

Chiediamo ai nostri ragazzi competenze sempre più elevate e questo li sottopone a stress. Alla pressione scolastica, va aggiunto il peso del digitale, che ha rivoluzionato le nostre vite. Si tratta di sfide serie per la salute mentale e per il benessere. La mindfulness (pratica scientificamente validata e consolidata da decenni) potrebbe rivelarsi una soluzione vincente.

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