La leggenda dei tulipani

la leggenda dei tulipani

LA LEGGENDA DEI TULIPANI

Alessia de Falco & Matteo Princivalle

C’era una volta un giovane contadino; possedeva un campo così grande che ci sarebbe voluta una settimana per attraversarlo tutto. Quando finiva di lavorare la terra, il ragazzo si dedicava ad esplorare il suo campo e ogni volta scopriva qualcosa di nuovo: ruscelli, acquitrini, fiori mai visti prima e alberi così alti che dalla loro cima avrebbe potuto vedere tutto il paese.
In un giorno di marzo il ragazzo stava passeggiando tra gli alberi quando si imbatté in una creatura piccola ed elegante, di una specie che non aveva mai visto prima e se ne innamorò a prima vista. Era una fata: come tutte le fate, non gli rivolse mai la parola e lo ignorò, come se non esistesse. Il giovane contadino era disperato: aveva provato a portarle mazzi di fiori, gioielli e persino cesti di frutti di bosco, ma la fata era rimasta a danzare tra i fiori senza rivolgergli neppure uno sguardo o un sorriso.
Il ragazzo trascorreva le sue giornate a guardare la fata tra gli alberi, o seduto nel prato; non mangiava e non dormiva e presto sarebbe morto di stenti. Una mattina capitò da quelle parti il Bruco Mangianoia e vide il contadino, pallido come un fantasma. Si avvicinò nascondendosi tra l’erba e quando fu vicino a lui sentì che chiamava la fata. “Poverino” pensò il bruco; “non può saperlo, ma le fate non rivolgono mai la parola agli esseri umani. Devo fare qualcosa per questo ragazzo: ha le ore contate”.
Il bruco corse via strisciando e raggiunse la casetta della Primavera, dove prese da una credenza un sacchetto di polvere argentata, poi tornò dal ragazzo nei campi. Si arrampicò sulla sua schiena, poi su su fino alla testa e lì verso la polvere su tutto il suo corpo. All’improvviso, il contadino si trasformò in un bulbo marrone e il Bruco Mangianoia lo sotterrò nel campo.
Dal bulbo nacque un fiore bellissimo, il tulipano; appena lo vide, la fata saltò sulla sua corolla profumata e si fermò a vivere lì. Così il desiderio del ragazzo fu esaudito: incontrò la fata e i due divennero inseparabili. Rimasero insieme fino all’estate, quando il tulipano appassì: allora la terra si aprì e dal bulbo spuntò fuori il ragazzo, forte e allegro come sempre; la fata invece tornò a danzare tra gli alberi aspettando la primavera per rivedere il suo fiore.

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