Agilità emotiva significa riuscire a passare da un’emozione all’altra, senza rifiutarne nessuna, ma lasciandoci arricchire da tutte. L’agilità emotiva è la virtù di chi non si lascia intrappolare nelle emozioni degli altri, ma è capace di rielaborarle e di utilizzarle per una costruzione di Sé personale e determinata.
Esiste uno stato mentale che si oppone all’agilità emotiva? Secondo noi è la “palude creativa”. Quando diveniamo succubi delle emozioni suggerite dall’esterno – dai media per fare un esempio – ecco che sprofondiamo nella palude emotiva; quando non riusciamo ad andare oltre un’emozione o un sentimento, stiamo annaspando nella palude emotiva.
Ecco tre letture scelte per comprendere meglio l’agilità emotiva e la “palude emotiva”.

Io non voglio cancellare il mio passato, perché nel bene o nel male mi ha reso quello che sono oggi. Anzi ringrazio chi mi ha fatto scoprire l’amore e il dolore, chi mi ha amato e usato, chi mi ha detto ti voglio bene credendoci e chi invece l’ha fatto solo per i suoi sporchi comodi. Io ringrazio me stesso per aver trovato sempre la forza di rialzarmi e andare avanti, sempre“.
Oscar Wilde, Aforismi

L’opposto dell’amore non è l’odio, è l’indifferenza. L’opposto dell’educazione non è l’ignoranza, ma l’indifferenza. L’opposto dell’arte non è la bruttezza, ma l’indifferenza. L’opposto della giustizia non è l’ingiustizia, ma l’indifferenza. L’opposto della pace non è la guerra, ma l’indifferenza alla guerra. L’opposto della vita non è la morte, ma l’indifferenza alla vita o alla morte. Fare memoria combatte l’indifferenza“.
Elie Wiesel, Discorso alla Casa Bianca, 12 Aprile 1999

Oggi si è avvelenati da un costante sentimento di mancanza degli altri nella vita, con sensazioni di vuoto e solitudine non dissimili dal lutto. Affetti da depressione di dipendenza è nell’abbandono, nell’esclusione, nell’essere respinti, ripudiati, spogliati da ciò che siamo, che vediamo rifiutata la nostra identità.
Temiamo che ci vengano negati compagnia, amore, aiuto. In fondo questo ci viene mostrato quando le televisioni ci ricordano ogni giorno che alcuni possono farlo impunemente, gettando davanti alle nostre porte quegli individui che sono già stati respinti, costretti a scappare via, a fuggire da casa loro per cercare i mezzi per restare in vita, derubati dal’autostima e dell’identità“.
Zygmunt Bauman, Intervista sull’identità

FONTI

  • Z. Bauman, Intervista sull’identità, Laterza 2003
  • O. Wilde, Aforismi, Giunti, 2009

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