Perché hai alzato le mani? “Non lo so”.

[et_pb_section transparent_background=”off” allow_player_pause=”off” inner_shadow=”off” parallax=”off” parallax_method=”on” custom_padding=”54px|0px|0px|0px” padding_mobile=”off” make_fullwidth=”off” use_custom_width=”off” width_unit=”off” custom_width_px=”1080px” custom_width_percent=”80%” make_equal=”off” use_custom_gutter=”off” fullwidth=”off” specialty=”off” admin_label=”section” disabled=”off”][et_pb_row make_fullwidth=”off” use_custom_width=”off” width_unit=”off” custom_width_px=”1080px” custom_width_percent=”80%” use_custom_gutter=”off” gutter_width=”3″ custom_padding=”1px|0px|1px|0px” padding_mobile=”off” allow_player_pause=”off” parallax=”off” parallax_method=”on” make_equal=”off” column_padding_mobile=”on” parallax_1=”off” parallax_method_1=”on” parallax_2=”off” parallax_method_2=”on” parallax_3=”off” parallax_method_3=”on” parallax_4=”off” parallax_method_4=”on” admin_label=”row” disabled=”off”][et_pb_column type=”4_4″ disabled=”off” parallax=”off” parallax_method=”on” column_padding_mobile=”on”][et_pb_text background_layout=”light” text_orientation=”left” admin_label=”Testo” use_border_color=”off” border_style=”solid” disabled=”off”]

Imparare a criticare: come aiutare i bambini a imparare dai loro errori

Un bambino inizia una rissa con i compagni di banco. Separato dalla maestra/genitore di turno, gli chiediamo:

Perché hai alzato le mani sui tuoi compagni?

Risposta classica: “Non lo so“.

Vi è mai capitata una situazione de genere? Spesso i bambini combinano qualche guaio o compiono azioni sbagliate e poi, quando interrogati, rispondono così.

Strano? Niente affatto, succede da sempre. Si tratta di un problema di empatia e di comunicazione, ovvero: noi e i bambini ci capiamo poco.

Perché non ci dicono le loro ragioni

Per i bambini l’approvazione dei genitori è decisamente importante: li aiuta a crescere forti e sicuri di sé. Se li interrogate in modo troppo perentorio capiranno subito che non siete d’accordo con loro. E quindi, per evitare di essere criticati, nasconderanno le loro ragioni. Non solo: di colpo, quelle che prima erano valide ragioni, perderanno ogni significato, lasciando il bambino nella confusione.




C’è anche il caso che davvero non sappiano bene quello che è successo: le emozioni sono un turbine di energia e capita che sfuggano al controllo. Ovviamente si possono allenare, lavorando sull’autocontrollo (potete ispirarvi al gioco del barattolo dei capricci) e sull’empatia.

In questo caso la risposta “non lo so” nasce dalla scarsa empatia da parte del bambino, perché è ancora immaturo e non ha gli strumenti per mettersi dalla parte del genitore. Quindi tocca ai grandi rimediare; vediamo come.

L’esercizio del genitore empatico: comunicare con i propri figli quando sono alterati

Per prima cosa: evitiamo la domanda “perché l’hai fatto?”. Siamo stati tutti bambini e non è difficile immaginare la ragione: è mancato l’autocontrollo. Dobbiamo utilizzare una piccola bugia, a fin di bene: mettersi nei panni del bambino e comunicare alla pari,

Se ci interessa scoprire la provocazione che ha portato a tanto, meglio mettersi dalla parte del bambino. Volete capire come è nata la rissa con Pinuccio? Fategli capire che non lo ritenete del tutto colpevole “Quel mascalzone di Pinuccio! E cosa ti ha fatto per farti arrabbiare tanto?” Così, invece di mettere un muro tra adulto e bambino lo si convince a parlare e a confidarsi.

Ma così giustificate i bambini! Assolutamente no: si apre un canale di comunicazione. Un bambino in preda alla rabbia o alla tristezza (o a tutt’e due come capita più spesso) non è in grado di recepire il messaggio. E’ come parlare ad un muro! Ci sono poi i casi in cui un genitore deve intervenire, ovvero tutte le situazioni che altrimenti risulterebbero tragiche; ma sono una piccola parte.

Una volta che la rabbia (di entrambi, grande e bambino) sarà sbollita, potrete discutere con lui e aiutarlo a capire che la sua scelta è stata quella sbagliata: l’alternativa è l’autocontrollo! Potremo spiegarglielo

1) con l’esempio

2) con una storia

3) con un gioco

4) semplicemente parlando

 Imparare a comunicare in modo efficace con i bambini è un passo fondamentale per diventare dei veri genitori coach, ma non solo: è una dote che ci aiuterà non poco nella vita.

#PROVIAMOCI!

liberamente tratto da B. Bettelheim, Un genitore quasi perfetto (un libro molto bello ma non troppo scorrevole), Feltrinelli

a cura di Matteo Princivalle

[/et_pb_text][et_pb_signup provider=”mailchimp” mailchimp_list=”51ee4b00b5″ aweber_list=”none” title=”Ricevi ogni settimana i nostri esercizi per genitori coach (gratis):” button_text=”Registrati” use_background_color=”on” background_color=”#55aee8″ background_layout=”dark” text_orientation=”left” use_focus_border_color=”off” admin_label=”E-Mail Optin” use_border_color=”off” border_color=”#ffffff” border_width=”1px” border_style=”solid” custom_button=”off” button_text_size=”20″ button_letter_spacing=”0″ button_use_icon=”default” button_icon_placement=”right” button_on_hover=”on” button_letter_spacing_hover=”0″ disabled=”off”] [/et_pb_signup][/et_pb_column][/et_pb_row][et_pb_row make_fullwidth=”off” use_custom_width=”off” width_unit=”off” custom_width_px=”1080px” custom_width_percent=”80%” use_custom_gutter=”off” gutter_width=”3″ padding_mobile=”off” allow_player_pause=”off” parallax=”off” parallax_method=”on” make_equal=”off” column_padding_mobile=”on” parallax_1=”off” parallax_method_1=”on” parallax_2=”off” parallax_method_2=”on” parallax_3=”off” parallax_method_3=”on” parallax_4=”off” parallax_method_4=”on”][et_pb_column type=”4_4″ parallax=”off” parallax_method=”on” column_padding_mobile=”on”][et_pb_code]