Mai insultare gli insegnanti: si rovinano i bambini

[et_pb_section admin_label=”section” transparent_background=”off” allow_player_pause=”off” inner_shadow=”off” parallax=”off” parallax_method=”on” padding_mobile=”off” make_fullwidth=”off” use_custom_width=”off” width_unit=”off” custom_width_px=”1080px” custom_width_percent=”80%” make_equal=”off” use_custom_gutter=”off” fullwidth=”off” specialty=”off” disabled=”off”][et_pb_row admin_label=”row” make_fullwidth=”off” use_custom_width=”off” width_unit=”off” custom_width_px=”1080px” custom_width_percent=”80%” use_custom_gutter=”off” gutter_width=”3″ custom_padding=”1px|0px|27px|0px” padding_mobile=”off” allow_player_pause=”off” parallax=”off” parallax_method=”on” make_equal=”off” column_padding_mobile=”on” parallax_1=”off” parallax_method_1=”on” parallax_2=”off” parallax_method_2=”on” parallax_3=”off” parallax_method_3=”on” parallax_4=”off” parallax_method_4=”on” disabled=”off”][et_pb_column type=”4_4″][et_pb_text admin_label=”Testo” background_layout=”light” text_orientation=”left” use_border_color=”off” border_style=”solid” disabled=”off” border_color=”#ffffff”]

E’ l’ennesimo caso in cui un mondo in cui mancano le regole produce danni (abbiamo già approfondito l’importanza delle regole e come insegnarle sfruttando l’intelligenza emotiva), in questo caso ai professionisti dell’educazione, ma soprattutto a bambini e ragazzi. Perché se un insegnante può passare oltre l’insulto (cosa che puntualmente fanno), il danno educativo è fatto e finito. Un bambino che assiste a un genitore che parla male della sua maestra, che gli permette di infischiarsi dei richiami e di non fare i compiti, è un bambino che imparerà come il rispetto sia un optional.

Gli insegnanti lavorano in buona fede, sono un tassello fondamentale della nostra società. Chi li offende, chi li sminuisce attribuendosi prerogative non sue, va condannato e sanzionato sempre. Anche questo è un messaggio educativo.

Ricordiamoci poi il principio di coerenza in educazione: coloro che svolgono il difficile compito di educare devono avere atteggiamenti e messaggi coerenti. Se non approvate qualcosa nel lavoro svolto in classe potete parlarne in privato con il docente, piuttosto ricorrendo al dirigente scolastico. Ma mai sminuire un educatore agli occhi dei figli. Farlo equivale danneggiare tutti quanti, non solo l’insegnante.


[/et_pb_text][et_pb_signup admin_label=”E-Mail Optin” provider=”mailchimp” mailchimp_list=”51ee4b00b5″ aweber_list=”none” title=”Ricevi ogni settimana i nostri esercizi per genitori coach (gratis):” button_text=”Registrati” use_background_color=”on” background_color=”#55aee8″ background_layout=”dark” text_orientation=”left” use_focus_border_color=”off” use_border_color=”off” border_color=”#ffffff” border_width=”1px” border_style=”solid” custom_button=”off” button_text_size=”20″ button_letter_spacing=”0″ button_use_icon=”default” button_icon_placement=”right” button_on_hover=”on” button_letter_spacing_hover=”0″ disabled=”off”]

[/et_pb_signup][et_pb_text admin_label=”Testo” background_layout=”light” text_orientation=”left” use_border_color=”off” border_color=”#ffffff” border_style=”solid”]

Una buona ragione per non offendere un docente

L’insegnante, nello svolgimento della sua professione, è da considerarsi un pubblico ufficiale. Chi offende un docente sta a tutti gli effetti oltraggiando un pubblico ufficiale. Si tratta di un reato penale. Infatti l’art. 341 bis del c. p. precisa che “Chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico e in presenza di più persone offende l’onore e il prestigio di un pubblico ufficiale mentre compie un atto d’ufficio ed a causa o nell’esercizio delle sue funzioni è punito con la reclusione fino a tre anni” (Orizzontescuola, 2017). Oltre la sanzione, che certamente non è il succo del discorso (anche se potrebbe essere interessante vedere i docenti unirsi a tutela di questo diritto e fare rete per tutelare i colleghi vittime di ingiuria), resta il fatto del rispetto. Su Portale Bambini difendiamo sempre l’importanza del rispetto, anche quando significa regole e disciplina. Se siamo arrivati a questo punto, è grazie a tutti coloro che hanno cominciato a sminuire il valore delle regole. Ricordiamoci una cosa: nella sfera individuale, dobbiamo essere liberi e creativi, rompere gli schemi è un atto di coraggio. Nel mondo sociale, nei nostri rapporti con gli altri e con l’esterno, violare le regole è solo ineducazione, violenza, vandalismo. E’ una condotta deviata e criminosa. Questo non per drammatizzare, ma per ricordare che senza rispetto non si va da nessuna parte.

a cura di Matteo Princivalle

[/et_pb_text][/et_pb_column][/et_pb_row][/et_pb_section]