La margherita e il cuoricino che voleva volare

Vi voglio raccontare la storia di una margherita bianca che viveva in un prato dove il cielo si riempiva d’azzurro e di nuvole. Il prato era situato al limite di un bosco. Verde e fiero era il guardiano della montagna.

La margherita viveva stretta con le altre e si lasciavano baciare dal sole. Guardavano tutte verso il bosco che nascondeva strane creature fatate. Ognuna di loro pensava che un giorno sarebbe arrivata la fata dalle lunghe ali per prenderle e portarle dove il verde si faceva scuro e l’acqua sgorgava dai massi.margherita_cuoricino

E mentre un raggio le si posò al centro della corolla, uno strappo la portò in alto.Si ritrovò a camminare appuntata su un giacchetto viola. Guardava il mondo dondolando ad ogni passo.

«Conoscerò il bosco finalmente

Il suo bosco però si allontanava.

Sentiva il vento che le scompigliava i petali, la gente che parlava di panorami e ascoltava pensieri di un tempo incastrato in un altro tempo.

Nello stesso momento un cuoricino prendeva il vento per gioco. Lui il bosco non le aveva mai visto. Sognava le cime degli alberi mentre faceva le capriole e rincorreva i suoi amici. Voleva farsi trasportare fino a dove le fate giocano tra le tende fatti di rami degli abeti. La margherita invece si era accoccolata su se stessa. Malinconica si era stretta intorno alla sua corolla e aveva disegnato cerchi di dolcezza sulla giacca viola della ragazza. Sentiva nostalgia del suo bosco. Chissà dove stava andando.

Il cuoricino intanto si era fatto raccogliere. Aveva rallentato la sua corsa sui gradini di una chiesa dopo il passaggio degli sposi. Due mani che non volevano perderlo, l’avevamo stretto forte.

Lui cercava una nuvola, per volare nel bosco magico sentito un giorno per caso mentre ruzzolava per i cortili affollati di bambini. Lì i cuoricini come lui diventavano qualcosa di più. Sperava che quelle mani lo portassero proprio dove lui voleva.

La ragazza dalla giacca viola incontrò il ragazzo dai pantaloni rossi in una giornata ventosa. Era lontana dalle sue montagne e dal bosco che ogni giorno guardava dalla finestra della sua camera. Aveva portato con sé una margherita per sentirsi meno sola. Il ragazzo le aveva regalato un cuoricino perché con le parole non era bravo. La ragazza lo sistemò in una scatolina per evitare di perderlo. Il cuoricino guardò quelle pareti verdine e pensò di essere vicino a realizzare il suo sogno.

«Vuoi stare qui anche tu?»

La ragazza si rivolse alla margherita che si era piegata. Non poteva parlare così appoggiò la corolla un po’ più in basso mimando per la ragazza un timido sì. Il cuoricino e la margherita erano così capitati insieme dopo una giornata di vento e sole. Ognuno di loro si è appoggiato all’altro. La margherita e il cuoricino erano due gocce dello stesso mare divise dal sale. Due tinte dello stesso colore con sfumature diverse. Due pezzi dello stesso puzzle, ma ancora non lo sapevano.

« Da dove vieni?»

«Dal bosco. E tu?»

«Dalla strada.»

«Dove stiamo andando?»

Il ragazzo dai pantaloni rossi e la ragazza dal giacchetto viola si strinsero la mano. I loro occhi si incontrarono e cominciarono a camminare. La strada la decisero loro. Ogni tanto la ragazza pensava al bosco e alle favole lette da bambina.

C’era una volta… Così cominciano e a noi piace finirle nello stesso modo perché in fondo questa è la storia di una margherita che si è addormentata su un cuoricino, ma è anche la storia di un cuoricino che fa da cuscino al piccolo mondo bianco e giallo di quell’amica strappata al prato.  E’ la storia di un bosco che lassù in montagna fa il custode. Si fa accarezzare dal vento, protegge le fate e le margherite, diventa sogno per un pezzettino di carta.

Un cuore in fondo cos’è?

Un foglio con le ali che sogna insieme a una piccola amica la nuvola giusta per volare dove il blu e il verde del bosco si confondono diventando magia.

 

Samantha Terrasi