Più natura, meno tecnologie. Lo diciamo da sempre, convinti che stare all’aperto, osservare, riscoprire la meraviglia siano elementi fondamentali per il benessere e per la crescita.

La natura favorisce l’apprendimento: grazie al legame magico e spontaneo con i bambini (ne avevamo già parlato a proposito di Maria Montessori e Froebel), si sviluppano il senso di responsabilità e l’intelligenza emotiva.
La natura è anche un ottimo ausilio per scoprire la parte più nascosta di noi, quella composta dalle emozioni. In un mondo in cui c’è poco tempo da dedicare alla scoperta del sé, alla meditazione, al rilassamento, ecco che trovarsi in uno spazio aperto, chiudere gli occhi e, semplicemente, respirare, possono essere attività ottime per aumentare la concentrazione e scoprire il lato costruttivo della noia.

In quest’ottica, vale la pena approfondire alcuni semplici esercizi di mindfulness da praticare in uno spazio aperto: basta un giardino, un parco ma, chiaramente, se si è in vacanza, sarà ancora più bello beneficiare dello scenario di una spiaggia o di un bel bosco ombreggiato.




Scopriamo-ci con due domande

E’ importante ogni tanto chiedersi:

1 So stare cinque minuti senza guardare il cellulare?
2 Sono ancora capace di annoiarmi senza provare fastidio?

Pillole di riflessione per genitori coach

Come già spiegato in altri contributi, abbiamo visto che mindfulness significa “consapevolezza”, “attenzione”: si tratta di uno stato mentale orientato al “qui ed ora”. Osservare la natura fa parte di questo stato di ricongiungimento con le proprie emozioni più profonde:

Tutto quel che succede infatti si svolge adesso, nel panorama del presente la natura si manifesta solo e sempre nell’adesso, gli alberi crescono adesso, gli uccelli volano nell’aria o si posano sui rami soltanto adesso, i fiumi e le montagne sono nell’adesso, l’oceano è adesso, lo stesso nostro pianeta sta ruotando adesso.

K. Zinn

Praticare la mindfulness all’aperto, approfittando delle belle giornate estive, aiuta a prendersi una vacanza dalla fabbrica dello stress. Un’attività utilissima e, soprattutto, sperimentabile insieme ai bambini.

E infine … Il Gio-Coaching per tutta la famiglia!

albero mindfulness

Oggi vi proponiamo di trasformarvi in un albero: un esercizio che può essere fatto a casa o, ancora meglio, all’aperto. Ispiratevi ad un maestoso abete, a una sequoia, a un salice: immaginate le sue lunghe radici che affondano nella terra circostante, il tronco robusto proteso verso l’alto e i rami tesi al cielo. Con i piedi ben piantati sul terreno, o sul pavimento se siete a casa, focalizzate l’attenzione sulle gambe, come fossero radici. Sentite la terra, facendo delicatamente pressione; potete mantenere morbide le ginocchia, raddrizzando la colonna e facendo ricadere le spalle.

Concentratevi sulla percezione della gravità, lasciando scivolare ogni carico fisico ed emotivo, abbandonado ogni peso alla forza di gravità, sempre più in contatto con la terra. Affondate metaforicamente le radici nel terreno, concentrandovi sulle percezioni: ad occhi chiusi, sentite il vostro corpo ed il mondo che vi circonda. Siate grati di questa meraviglia: sarà l’energia più grande.




a cura di Alessia de Falco

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