I misteri della Casa Fantasma 4 – UN TE’ CON FAUNOBALDO

Al suo risveglio Lino trovò una tazza di tè nero fumante sul tavolino accanto a sè. Era come se quel vecchietto, cioè, Faunobaldo, già sapesse che si sarebbe svegliato.

“Buongiorno giovanotto! Allora, come dicevo l’altra notte, sembra proprio che tu abbia un problema. Suppongo che tu sia finito qui per caso, o volevi studiare qualche fantasma in particolare?!” Ovviamente Lino era finito lì per caso e di fantasmi proprio non aveva alcuna voglia.

“No signore, desidero solo tornare a casa mia, nel mondo normale. Ma a proposito, se posso chiedere, lei è un fantasma? Ah, e grazie infinite per il tè, che era buonissimo!” Faunobaldo scoppiò in una sonora risata e gli porse una scatola di biscottini a forma di lumaca, con il guscio ricoperto di cioccolato e gli occhietti glassati.

“Un fantasma? No, anche se teoricamente ho cinquecentosedici anni non sono un fantasma. Devi sapere che molti, molti anni fa iniziai a studiare questo mondo. Volevo capire bene come nascessero i fantasmi e come poi vivessero in un mondo tanto vicino al nostro. Comunque, se hai letto i miei libri – e chi non li ha letti! – saprai che nel corso delle mie avventure mi sono imbattuto una volta in un mortospecchio. Ecco, dopo averlo sconfitto mi ero portato lo specchio in casa, era davvero bello. Per più di cinquant’anni è rimasto lì, poi un giorno mi sono accorto che potevo passarci attraverso e che portava a questo mondo, il mondo dei fantasmi. Così, qualche tempo dopo, ho deciso di trasferirmi di qua per un po’, ma alla fine ci sono rimasto davvero a lungo. Eppure, ancora non ho ultimato la mia ricerca.

Lino era esterrefatto. Aveva sempre creduto poco a mostri e fantasmi, o meglio, anche se ci credeva, non ne aveva mai visto uno; fino ad oggi. “Quindi posso usare il suo specchio per tornare indietro, signore”

Faunobaldo scoppiò di nuovo a ridere, ma questa volta si percepiva una nota di tristezza nella sua voce. “Vedi ragazzo, c’è una cosa che non ti ho detto…adesso siediti comodo, prendi tutti i biscotti che desideri e ascoltami attentamente…”

CONTINUA…
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