Il mito del mandorlo e l’amore oltre ogni confine

I fiori di mandorlo sono tra i primi a sbocciare in Primavera. Il mandorlo è una pianta originaria dell’Asia occidentale, di media altezza, diffusa in tutte le aree del Mediterraneo a opera dei Greci.

La mandorla – il suo frutto – è ricca di principi nutritivi ed ha proprietà emollienti e depurative, può contribuire a diminuire la depressione e il suo consumo, abbinato a cibi acidi, rafforza il sistema immunitario.

Il mandorlo si presta come fonte di ispirazione per molti lavoretti: possiamo disegnare i suoi rami sul cartoncino e decorarli con i petali a collage, oppure realizzando piccoli fiori di carta crespa rosa.

Nella mitologia greca il significato del mandorlo è attribuito alla speranza e alla costanza e i suoi semi commestibili, le mandorle, sono da sempre considerati divini perchè protettori della verità (il loro guscio forte e duro custodisce il seme-verità conoscibile solo se si riesce a spaccare la scorza).

Legata al mandorlo vi è un’antichissima leggenda, una storia d’amore mitologica: la storia di Fillide e Acamante.

Acamante, eroe greco, si trovava in viaggio verso Troia. Durante una sosta a Tracia conobbe la principessa Fillide. Appena i due si videro nacque un amore profondo. Acamante dovette però lasciare la sua amata per andare a combattere a Troia. Fillide lo aspettò per 10 anni ma quando venne a conoscenza della caduta di Troia e non vedendo l’innamorato tornare pensò che fosse morto e si lasciò morire di dolore.

La dea Atena impietosita dalla storia degli innamorati trasformò Fillide in un mandorlo e quando Acamante, in realtà ancora in vita, venne a conoscenza di questa trasformazione, si recò nel luogo dove c’era l’albero e lo abbracciò con amore e con dolore. Fillide sentì quell’abbraccio e fece spuntare dai rami dei piccoli fiori bianchi. L’abbraccio dei due innamorati si mostra ogni inizio di primavera a testimoniare l’amore eterno tra i due.

(fonte: eticamente.net)