Trasformiamo il Natale in una palestra di veri valori

Natale non è un giorno o un stagione, ma uno stato d’animo.
(John Calvin Coolidge, 30º Presidente degli Stati Uniti d’America)

Manca poco più di un mese al Natale. Il tempo scorre diritto come una freccia: i regali, l’albero di Natale, gli addobbi sono tutte cose che vanno fatte, diventano “cose da fare per forza”. Paradossalmente molti di noi sono più stressati che gioiosi dall’arrivo del Natale.

In questo spunto, vogliamo riflettere sul vero significato dei momenti di festa, indipendentemente dal credo o dalle tradizioni. Per adeguarci agli schemi sociali, lo scambio delle strenne diventa una corsa forsennata al regalo, una sorta di attacco compulsivo da acquisto-mania. In questi modo tendiamo a perdere di vista l’altro e ciò che veramente desidera. Il Natale si sta progressivamento esaurendo del suo significato per lasciare posto a qualcosa di effimero, un momento che in origine era mistico oggi diventa semplicemente consu-mistico.

La nostra idea oggi è di regalarci valori a Natale, di condividere ciò in cui davvero crediamo o ciò che ci piacerebbe portare nelle nostre vite.


SPUNT-ESERCIZIO: IL NATALE COME PALESTRA DEI VERI VALORI

Al di là quindi del significato storico che la cristianità attribuisce al Natale, e che è patrimonio di tanti, ma non di tutti, questa festa continua a coinvolgerci perchè è un momento in cui davvero si possono riscoprire le emozioni di due parole scambiate con calma, di un gesto gentile, di un pensiero che nasce dal cuore. Ecco cinque valori da riscoprire, quest’anno, se vi va.

NATALE E’ SENTIRE LA FELICITA’
Provate a chiedervi ogni sera, e a chiederlo ai vostri bambini, cosa vi ha resi felici oggi e per cosa sentite di voler dire grazie. Fate della gratitudine il vostro stile di vita: in fondo ciò che riesce a cambiare l’umore della giornata è la nostra attitudine verso le cose. Insegnare ai piccoli la gratitudine li aiuta a crescere più forti e consapevoli.

NATALE E’ RINGRAZIARE LA VITA
Impariamo che il grazie ci fa star bene solo se è sincero. Non obbligate i bambini a dire grazie, ma siate un esempio di gratitudine, portandola con naturalezza nella vostra vita. Esiste un modo di dire grazie che viene dal cuore e illumina lo sguardo, rende leggera l’anima, fa trovare il calore di un abbraccio nel bel mezzo di una tempesta.

NATALE E’ ACCETTARE IDEE DIVERSE
Guardare il mondo a testa in giù è un atto di coraggio: bisogna insegnare a sovvertire la prospettiva a lasciar correre i pensieri, senza restarne avvinti. Rilassiamoci, viviamo il presente per ciò che è. Così potremo osservare le cose con gli occhi del cuore.

NATALE E’ SPORCARSI LE MANI
In una società votata al comfort, accettare di fare fatica è andare controcorrente. Il sacrificio, la scomodità della salita, sono risorse. Sperimentare permette al bambino di trasformarsi da spettatore passivo ad agente del suo cambiamento, attivo, capace di riconoscere il valore di ciò che si è guadagnato. Cresce l’empatia, aumenta il rispetto.

NATALE E’ NON SPRECARE
I nostri bisnonni, molti dei quali avevano fatto conoscenza della fame fin da piccoli, lo ripetevano sempre: il cibo è sacro. Impariamo durante le feste a ricordarci degli altri, anche solo avendo rispetto per ciò che abbiamo. Impariamo a non sprecare e a donare. Condividere crea una rete capace di legare e annodare insieme i cuori delle persone.

a cura di Alessia de Falco