Nel mondo ci sono oltre 250.000 bambini soldato

Il 12 febbraio ricorre la Giornata Mondiale contro l’Impiego dei Minori nei Conflitti Armati: un’occasione per ricordarci che nel mondo centinaia di migliaia di bambini sono costretti a combattere e milioni di bambini soffrono per gli effetti drammatici della guerra.

Si stima che 250.000 bambini siano coinvolti in conflitti in tutto il mondo. Sono usati come combattenti, messaggeri, spie, facchini, cuochi, e le ragazze, in particolare, sono costrette a prestare servizi sessuali, privandole dei loro diritti e dell’infanzia. Oltre un miliardo di bambini vivono in 42 paesi colpiti, tra il 2002 e oggi, da violenti conflitti. Ma l’impatto dei conflitti armati sui bambini è difficile da stimare a causa della mancanza di informazioni affidabili e aggiornate.
(Dati UNICEF)

Scrisse Gianni Rodari:

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare
preparare la tavola,
a mezzogiorno.
Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per sentire.
Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte
né per mare né per terra:
per esempio, LA GUERRA.

Oggi, le sue parole sono più valide che mai. A fare le spese della guerra, infatti, non sono esclusivamente i militari, ma soprattutto le fasce più deboli della popolazione: per esempio, i bambini. L’educazione alla pace dovrebbe rappresentare un valore cardine dell’educazione, sin dalla più tenera età.

BIBLIOGRAFIA
https://www.unicef.it/doc/224/bambini-soldato.htm