Non insegnate ai bambini … Disse Giorgio Gaber

Stasera, ispirati da un famoso brano di Giorgio Gaber, ritorniamo sul tema delle emozioni. “Non insegnate ai bambini” è una canzone del cantautore milanese, contenuta nell’album postumo, “Io non mi sento italiano” del 2003.

La nostra riflessione parte da due spunti tratti dal brano, che abbiamo sentito particolarmente nostri e vicini al percorso che stiamo compiendo.

INSEGNIAMO SOLO LA MAGIA DELLA VITA, NON LA NOSTRA MORALE

Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza

Nella prima strofa della canzone, Gaber arriva subito al dunque: dobbiamo prodigarci affinchè l’innocenza dei bambini non venga mai prematuramente sporcata da una “stanca e malata morale” o da “vecchi ideali” che condizionano un cammino di vita ancora da esplorare e da coltivare.

Come genitori, siamo chiamati a non segnare la strada dei nostri figli, bensì a lasciar loro la libertà di sognare un futuro. Con i loro sogni e con la loro fantasia. Ogni tanto chiediamoci:

Li lasciamo veramente liberi di immaginare o condizioniamo la loro immaginazione con la nostra?

Il mondo gira e cambia proprio in virtù dell’evoluzione della specie umana: i bambini di oggi saranno gli adulti di domani. E’ un atto di coscienza non contaminare il loro pensiero e la loro crescita con vecchie convizioni appartenute ad una passata realtà sociale.

DIAMO FIDUCIA ALL’AMORE, STANDO VICINO AI NOSTRI FIGLI

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all’amore il resto è niente.

Affrontare le diverse situazioni che la vita ci pone davanti, richiede padronanza nella gestione delle emozioni affinchè non ci prendano alla sprovvista e non ci facciano perdere il controllo.

Le emozioni che i bambini sperimentano non sono qualcosa che hanno imparato dai libri. I piccoli apprendono attraverso l’interazione quotidiana con le persone che li circondano: genitori, parenti, amici. Se noi non riusciamo a controllare la nostra rabbia, il bambino imparerà che la rabbia non si può controllare: se noi siamo ansiosi, il bambino riterrà il mondo un posto pieno di pericoli da temere.

Possiamo insegnare “la magia della vita”, o raccontare “il sogno di un’antica speranza”, stando vicino ai bambini e dando, dunque, “fiducia all’amore”. Un bambino crede nelle fate se ci crediamo anche noi: per cui inevitabilmente, non possiamo pensare che il mondo cambi, se noi per primi non riusciamo ad essere artefici di quel cambiamento, mettendoci in gioco anche nel modo di fare educazione: prima sul nostro cuore e poi, di riflesso, su quello dei nostri figli.

Educate i bambini e non sarà necessario punire gli uomini. Lo diceva Pitagora parecchio tempo fa.