Buongiorno Amici della Scuola di Bambinologia e benvenuti alla settima lezione del corso Educazione Positiva in classe: i pilastri del benessere. In questa lezione parleremo di autocontrollo, una capacità cruciale che i bambini devono sviluppare, e di ottimismo. L’ottimismo è complementare all’autocontrollo ed è molto importante per riuscire ad autoregolarsi con successo.

L’AUTOCONTROLLO

L’autocontrollo è la capacità di regolare le emozioni, i pensieri e il comportamento per resistere agli impulsi e alle tentazioni. Un esempio famoso di autocontrollo è quello del “marshmallow test”: lo psicologo Walter Mischel pensò di testare la capacità di autocontrollo di un gruppo di bambini di quattro anni. I bambini si trovavano in una stanza e avevano di fronte a loro un marshmallow. Lo sperimentatore spiegava loro che, se avessero aspettato per 15 minuti, ne avrebbero ricevuto un altro. Le reazioni dei bambini furono diverse: alcuni di loro mangiarono il marshmallow senza pensarci due volte, altri furono in grado di aspettare un quarto d’ora e ricevettero una ricompensa maggiore.  Mischel tenne d’occhio i bambini dell’esperimento e si accorse che quelli che non avevano mangiato il marshmallow, negli anni successivi ottenevano risultati migliori a scuola.
Trentasei anni dopo, Mischel rintracciò i bambini, ormai quarantenni: quelli contraddistinti da un basso grado di autocontrollo presentavano più frequentemente problemi legati allo stress, a relazioni infelici e all’abuso di sostanze. La capacità di autocontrollarsi aveva guidato quei bambini nel corso della loro vita.

La scuola è una palestra naturale per l’autocontrollo: ai bambini si richiede di regolare un gran numero di impulsi adattandosi ad una serie di regole sociali (necessarie per una buona convivenza e per l’apprendimento).
L’autocontrollo è come un muscolo: utilizzarlo comporta uno sforzo; inoltre, se lo esercitiamo costantemente, diventerà via via più forte. Possiamo allenarlo a partire dalla forza di volontà, ovvero “l’abilità di fare quello che desideriamo fare, anche se una parte di noi rema nella direzione opposta” (McGonigal).
Per esercitare l’autocontrollo, un ottimo esercizio è la “legge della cosa difficile”, di cui abbiamo parlato nella lezione sulla grinta.
L’autocontrollo viene indebolito dallo stress: se la nostra mente è alle prese con situazioni stressanti, controllarsi diventerà più difficile.
I ricercatori, inoltre, hanno individuato nell’esercizio fisico un potente alleato dell’autocontrollo e dell’attenzione: dopo una sessione di attività fisica moderata (una corsa leggera o una camminata veloce sono sufficienti) è più facile concentrarsi e fare ciò che ci si è prefissati.
Si può cominciare sin da piccoli: non esiste un’età “giusta” per cominciare ad allenare il muscolo dell’autocontrollo. Possiamo chiedere ai bambini di svolgere dei piccoli compiti che richiedono autocontrollo.

Purtroppo, l’autocontrollo richiede un grande sforzo educativo: poiché stiamo parlando di un meccanismo che funziona in modo simile ad un muscolo, è naturale che le prime volte si rivelerà limitato. Dobbiamo insistere, spiegare ai bambini la sua importanza e non demordere. Se non imparano a controllarsi da piccoli, ne pagheranno le conseguenze da grandi. Questo non è un invito alla repressione e alla costrizione, ma a ragionare con spirito critico sull’autocontrollo e sulla necessità di stimolarlo.

Le persone con un basso autocontrollo lo usano per uscire dalle situazioni critiche. Le persone con un autocontrollo elevato lo usano per evitare e prevenire le crisi“.
Roy Baumeister

L’OTTIMISMO

L’ottimismo è l’altra faccia dell’autocontrollo: anche se le due cose non sono direttamente collegate, le persone ottimiste hanno schemi di pensiero più efficienti e si rivelano più proattivi. Questo significa che saranno propensi ad agire per raggiungere i propri obiettivi, anche se l’ambiente mette a dura prova il loro autocontrollo con una varietà di tentazioni.

APPROFONDIMENTO: L’ottimismo secondo la scienza

L’ottimismo inoltre è un meccanismo che permette di gestire lo stress in modo efficiente. Questa buona gestione elimina il principale elemento di distrazione che, solitamente, inibisce il nostro autocontrollo.

APPROFONDIMENTO: I benefici dell’ottimismo in classe

Naturalmente l’ottimismo si può allenare. Il foglio dell’ottimismo è un esercizio che potete sperimentare in classe per educare i bambini ad analizzare un problema sotto molteplici punti di vista. L’ottimismo, infatti, si coltiva aprendo la mente a più punti di vista diversi.

APPROFONDIMENTO: Il foglio dell’ottimismo

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