Un parco per leggere

E’ una bellissima iniziativa del Comune di Milano quella che partirà nella primavera 2017 (Il libraio, 2016).

Il progetto “Parco delle Lettere Milano”

Un concorso aperto a tutti i maggiorenni con un obiettivo: progettare e realizzare gli spazi lettura con cui arricchire i parchi e i giardini del capoluogo lombardo. Gli arredi dovranno essere eco-sostenibili, ma soprattutto studiati per piacere ai piccoli lettori. 

L’emergenza lettura è un problema serissimo del nostro paese, che va di pari passo con il bisogno di trascorrere più tempo all’aria aperta. Leggere aiuta a sviluppare la fantasia, la creatività ed è un potente strumento per crescere, contribuendo all’armonia dell’anima. Muoversi e frequentare gli spazi aperti, oltre a garantire del salutare movimento, è un’opportunità per socializzare e giocare con altri bambini. Esigenze di cui si sente davvero il bisogno.

Ecco che a Milano si cerca di rimediare con una soluzione unica ed organica: spingere bambini e ragazzi a frequentare di più gli spazi verdi approfittando dell’occasione per leggere un po’. 

Riprogettare lo spazio urbano





Se vogliamo risolvere i problemi di socializzazione e far trascorrere un po’ di tempo all’aria aperta ai bambini è vitale cominciare da subito a ripensare gli spazi della città. Mentre nei piccoli paesi le cose vanno meglio, in una metropoli come Milano non è sempre facile trovare gli spazi per correre e sfogarsi. Soprattutto, la natura stessa della città obbliga i genitori ad un controllo costante, impedendo di svolgere altre attività mentre i bambini giocano.

Si tratta di un problema serio e sentito, che si può risolvere solo se pubblico, privato e famiglie riusciranno a stringere un’alleanza virtuosa che permetta di superare i vincoli strutturali e burocratici per favorire il benessere dei più piccoli. Così, un domani potremmo vedere un parco gestito come una grande ludoteca all’aperto, in cui i genitori potranno lasciare i bambini in libertà mentre fanno qualche commissione, o degli spazi condivisi con aree adibite al lavoro e alla socializzazione dei grandi ed altre per i bambini.

a cura di Matteo Princivalle