Pensiero di Natale

10660674_1094231730588084_1385734775_nNatale è un buon momento per festeggiare, ma anche per tirare le somme del nostro anno e per riflettere sul futuro che desideriamo.
Il mio pensiero natalizio prende le mosse da una storiella:
Ci sono due bambini che frequentano una classe di disegno; tutti e due vorrebbero diventare da grandi degli illustratori. Il primo, appena ha tra le mani un pezzo di carta lo riempie di schizzi e scarabocchi. Quando è fortunato, disegna su un foglio; altre volte si allena sui tovaglioli, sul retro degli scontrini della spesa. Non è un bambino povero, avrebbe tutti i mezzi per comprarsi un albo da disegno. Semplicemente, è troppo intento nel suo lavoro per ricordarsi di portare con sé la cartella, né riuscirebbe ad adattarsi a passare ore su un tavolo da disegno.
Il secondo, al contrario, non ci pensa proprio a disegnare sui tovaglioli. Come prima cosa, ha comprato un bel quaderno di carta filigranata, pensando che per i suoi capolavori ci voleva il meglio. Poi ha preso un blocco per le brutte copie. Ancora, pensando che il blocco non fosse sufficiente, è stata la volta di una risma di fogli, così da fare delle prove su carta “usa e getta”. A questo punto ha cominciato a pensare alle matite, alle gomme, ai colori. Alla fine del corso, aveva un armamentario da far invidia ad una cartoleria, ma la sua carta era ancora immacolata; non una linea si poteva scorgere tra le pagine bianche.
Questa storiella è una buona metafora della vita: taluni ne apprezzano ogni singolo istante, ricco o povero, felice o infelice, comodo o scomodo; per queste persone, ogni singolo minuto merita di essere vissuto fino in fondo, è un istante da immortalare. Altri impiegano i mesi e gli anni nei preparativi: c’è chi accumula denaro, convinto che al momento buono lo spenderà per essere felice, chi impara un lavoro o un’arte convinto che una volta maestro del suo campo ne ricaverà gioia e prestigio; tutte queste persone, un po’ come il secondo bambino, sono accomunate da un unico destino: mai saranno pronte a vivere davvero; arriveranno alla vecchiaia senza aver concluso granché e solo a quel punto, con gran pena, se ne renderanno conto.
E voi, quale dei due bambini vorreste essere? Che vita intendete vivere?
Ho sempre pensato che l’educazione non potesse prescindere dall’ideale di felicità: l’educatore deve insegnare a se stesso e agli altri il buon vivere, piuttosto che un’accozzaglia di nozioni.
Due anni fa fondai Portale Bambini, con l’idea di trasmettere questa filosofia creativa; volevo raggiungere tante persone, creare una comunità che guardasse al mondo libera dai pregiudizi e che colorasse il suo grigiore.
La strada è ancora lunga; domani però sarà il 25 dicembre e ho deciso di prendermi un giorno di pausa!
I migliori auguri di Buone Feste,
Matteo Princivalle