Perché cambiare

Perché dovremmo cambiare? Per cambiare davvero dobbiamo comprendere a fondo il motivo che ci spinge a cambiare: sarà questa comprensione ad incoraggiarci, a darci la motivazione. Del resto, cambia solo chi vuole farlo. La risposta è che il cambiamento fa parte della vita. Tuttavia, a differenza di altri fenomeni, il cambiamento è quanto di più serio ci possa accadere: può stravolgere la nostra esistenza in modo imprevisto, violento, repentino e radicale. Solo se impariamo a vivere il cambiamento possiamo diventare resilienti e scorgere, dietro le piccole e le grandi novità, delle opportunità per crescere. Se impariamo ad accettare il cambiamento potremo vivere meglio. Di seguito ti spieghiamo questo concetto con un semplice calcolo matematico.

Martin Seligman, nella sua famosa equazione della felicità ha stimato che essa è composta al 50% da fattori sotto il nostro controllo (la restante parte è genetica). Di questa percentuale, il 10% dipende dagli eventi che ci accadono, mentre il 40% dipende dallo stato mentale e dai fattori interni.
L’equazione della felicità spiega perché è necessario educare al cambiamento. Immagina una persona che abbia sviluppato un approccio positivo al cambiamento: questa persona dalla mente aperta, curiosa e pronta all’innovazione si imbarca in una nuova impresa. Se avrà successo, sarà felice per intero; se fallirà, sarà felice al 40%; infatti, il suo entusiasmo verso il cambiamento è uno stato mentale positivo, a prescindere dall’esito dell’impresa.
Questa prima persona, in sintesi, avrà prodotto felicità in una misura variabile tra il 40 e il 50%.
Al contrario, una persona ostile al cambiamento, sarà in balia dei cambiamenti casuali della vita. Rinuncerà al 40% della propria felicità ogni volta che si imbatterà in un imprevisto.  La sua esistenza sarà incorniciata dal timore della novità e dei possibili cambiamenti.
Questa seconda persona avrà prodotto felicità in una misura variabile tra lo 0 e il 10% (a seconda che il cambiamento che la vita gli impone sia felice o infelice).

Questo breve esperimento mentale è di fondamentale importanza per comprendere l’importanza del cambiamento e, soprattutto, quanto sia importante sviluppare una mentalità di apertura al cambiamento.
Purtroppo, la nostra mente oppone una forte resistenza al cambiamento. Questa resistenza è determinata in parte da una serie di errori nel pensiero e nella valutazione (bias cognitivi) comuni a tutte e tutti noi. La resistenza al cambiamento fa male, perché ci priva di opportunità preziose.
La buona notizia è che possiamo migliorare: lavorando su noi stessi è possibile sviluppare un’attitudine positiva al cambiamento che diventerà parte di uno schema di pensiero (mindset) più ampio: la mentalità di crescita.