PERCHE’ STUDIAMO?

Qual è il valore alla base dello studio? Perché studiamo? Perché dovremmo continuare a studiare? Oggi vi proponiamo questo adagio di Confucio:

Un tempo l’uomo studiava per se stesso, oggi studia per impressionare gli altri“.
Confucio

L’osservazione valeva per la Cina del passato come vale per noi oggi: esiste uno studio nozionistico ed esibizionistico, fatto per ottenere buoni punteggi e per mostrare quanto si sa; eppure, questa forma di studio, è ben diversa da quello del saggio, che impara per arricchire se stesso.

Oggi tendiamo ad avere una visione funzionale dello studio: lo studio è visto come preparazione al lavoro, come requisito essenziale per trovare un buon lavoro. Lo studio è anche questo, ma non solo. Il compito principale dello studio, a nostro avviso, dovrebbe essere quello di migliorare se stessi: studiare il pensiero degli altri, riflettere sui propri errori e imparare a superare le proprie debolezze, coltivare i nostri potenziali. Lo studio è lo strumento attraverso il quale possiamo diventare nobili senza rinunciare alla semplicità, è uno strumento per raggiungere la felicità a prescindere dalle nostre condizioni. 

Lo studio, infine, ha una funzione sociale: ci trasforma in persone colte, istruite e leali, ci fa diventare cittadini esemplari. Un ragazzo che studia con dedizione, affermando se stesso riuscirà a trovare il suo posto nel mondo senza che questo danneggi gli altri.

Coltiva te stesso con la deferenza. 
Coltiva te stesso portando l’armonia tra i tuoi simili.
Coltiva te stesso portando l’armonia tra la gente comune. Persino per Yao e Shun (due saggi imperatori della leggenda cinese) sarebbe stato arduo!
Confucio

FONTI