Le poesie di Natale e le filastrocche di Natale sono un’occasione per avvicinarti alla poesia, coinvolgendo anche i bambini. Le rime, in fondo, trasmettono proprio quel senso di amicizia e convivialità che vorremmo da una festa. In questa pagina puoi trovare una selezione di filastrocche e poesie a tema natalizio, da utilizzare liberamente. Perché non ne scegli una da trasformare in laboratorio creativo? Prova a realizzare dei cartoncini illustrati, delle pergamene o un dettato grafico: trasmetti l’amore per la poesia e per la filastrocca attraverso il gioco. E non dimenticarti di dare un’occhiata al nostro speciale Natale: troverai tanti lavoretti di Natale, disegni di Natale e altre idee per vivere questo momento di festa.

Buon Natale,
Alessia de Falco & Matteo Princivalle
gli autori di Portale Bambini

FILASTROCCHE DI NATALE

Ecco qualche filastrocca di Natale da leggere e stampare. Per ciascuna, puoi scaricare il file con la filastrocca illustrata (ma nulla ti vieta di farle copiare sul quaderno e illustrare a piacere da ciascun bambino). Abbiamo scelto i versi di Monica Sorti, che si caratterizzano per uno spirito irriverente che a noi piace molto.

CALENDARIO DELL’AVVENTO

Monica Sorti 

filastrocche di natale calendario dell'avvento

Per leggere e stampare questa filastrocca, clicca qui.

L’ALBERO DI NATALE

Monica Sorti 

albero di natale filastrocca di natale monica sorti

Per leggere e stampare questa filastrocca, clicca qui.

IL VESTITO DI BABBO NATALE

Monica Sorti 

filastrocche di natale: il vestito di babbo natale

Per leggere e stampare questa filastrocca, clicca qui.

POESIE DI NATALE

BABBO NATALE ESISTE DAVVERO

Germana Bruno

babbo natale esiste davvero poesie di natale

Per leggere e stampare questa filastrocca, clicca qui.

LO STRANIERO NEL PRESEPE

Germana Bruno

lo straniero nel presepe poesie di natale

Per leggere e stampare questa filastrocca, clicca qui.

MAGICHE SFERE DI NATALE

Germana Bruno

magiche sfere di natale poesie di natale

Per leggere e stampare questa filastrocca, clicca qui.

PICCOLO CLANDESTINO

Germana Bruno

piccolo clandestino poesie di natale

Per leggere e stampare questa filastrocca, clicca qui.

NELLA NOTTE DI NATALE

Umberto Saba

Io scrivo nella mia dolce stanzetta,
d’una candela al tenue chiarore,
ed una forza indomita d’amore
muove la stanca mano che si affretta.

Come debole e dolce il suon dell’ore!
Forse il bene invocato oggi m’aspetta.
Una serenità quasi perfetta
calma i battiti ardenti del mio cuore.

Notte fredda e stellata di Natale,
sai tu dirmi la fonte onde zampilla
Improvvisa la mia speranza buona?

È forse il sogno di Gesù che brilla
nell’anima dolente ed immortale
del giovane che ama, che perdona?

LA NOTTE DI NATALE

Diego Valeri

Mamma, chi è che nella notte canta questo canto divino?
Caro, è una Mamma poveretta e santa che culla il suo bambino.

Mamma, m’è parso di sentire un suon come di ciaramella…
Sono i pastori, mio piccino buono, che van dietro alla stella

Mamma, c’è un batter d’ali, un sussurrare di voci intorno intorno…
Sono gli angeli discesi ad annunciare il benedetto giorno.

Mamma, il cielo si schiara e si colora, come al levar del sole…
Splendono i cuori degli uomini; è l’aurora del giorno dell’amore.

IL PELLEROSSA NEL PRESEPE

Gianni Rodari

Il pellerossa con le piume in testa
e con l’ascia di guerra in pugno stretta,
com’è finito tra le statuine
del presepe, pastori e pecorine,
e l’asinello, e i maghi sul cammello,
e le stelle ben disposte,
e la vecchina delle caldarroste?
Non è il tuo posto, via! Toro seduto:
torna presto di dove sei venuto.
Ma l’indiano non sente. O fa l’indiano.
Ce lo lasciamo, dite, fa lo stesso?
O darà noia agli angeli di gesso?
Forse è venuto fin qua,
ha fatto tanto viaggio,
perché ha sentito il messaggio:
pace agli uomini di buona volontà.

NATALE

Alda Merini

Oh, generoso Natale di sempre!
Un mitico bambino
che viene qui nel mondo
e allarga le braccia
per il nostro dolore.
Non crescere, bambino,
generoso poeta
che un giorno tutti chiameranno Gesù.
Per ora sei soltanto
un magico bambino
che ride della vita
e non sa mentire.

PREGHIERA DELLA NEVE E DELL’ATTESA

Paola Mastrocola

Sfrigola la carta crespa,
incanta come sempre il pastore inginocchiato,
la pecora che resta
indietro, inciampa, increspa
la finzione del prato;
le case di cartone, l’acqua
che non scorre – è un velo
di stagnola,
e il muschio …
ah, il muschio! unica nostra astuzia
quest’aggiunta patetica del vero,
quest’attenzione un po’ pignola
alla minuzia …
– Portami ancora doni, dio bambino.
Entra dalle finestre chiuse, assali il sonno,
fammi sorpresa quando l’ora
scocca ed è – miracolo – mattino.
Portami l’attesa per esempio, il dono
che lungheggia il tempo, lo rinnova
al fuoco sempre acceso, all’eco
d’un mio desiderare
timido, quieto.
Torna a essere l’Atteso,
colui che senza una ragione arriva, senza peso
(eravamo bambini bravi, capaci
di sperare, anche
di bivaccare all’ombra di un divieto;
perché ci hai reso vecchi così rapaci,
e schiavi?).
Ritorna l’attimo che riempie
d’un qualche baluginare il mondo:
fai che vediamo al buio i lampi
latenti,
la tenda che si scosta, il frullo
delle ali, il soffio
d’un alito che sia divino…
Noi,
ciechi veggenti.
Fai che passiamo l’anno ad aspettare
(quest’arte oggi così desueta, incolta …).
Fai che così aspettando non passiamo.
Non così veloci, e senza posa …
La pena di passare sia una neve
che s’incunea a filtrare
e gocciola dai travi, appena sciolta …
Qualcosa che alla fine ci distrae
e riposa.

BUON NATALE

Dino Buzzati

E se invece venisse per davvero?
Se la preghiera, la letterina, il desiderio
espresso così, più che altro per gioco
venisse preso sul serio?
Se il regno della fiaba e del mistero
si avverasse? Se accanto al fuoco
al mattino si trovassero i doni
la bambola il revolver il treno
il micio l’orsacchiotto il leone
che nessuno di voi ha comperati?
Se la vostra bella sicurezza
nella scienza e nella dea ragione
andasse a carte quarantotto?
Con imperdonabile leggerezza
forse troppo ci siamo fidati.
E se sul serio venisse?
Silenzio! O Gesù Bambino
per favore cammina piano
nell’attraversare il salotto.
Guai se tu svegli i ragazzi
che disastro sarebbe per noi
così colti così intelligenti
brevettati miscredenti
noi che ci crediamo chissà cosa
coi nostri atomi coi nostri razzi.
Fa piano, Bambino, se puoi.

LETTERA 1951

Maria Luisa Spaziani

Natale altro non è che quest’immenso
silenzio che dilaga per le strade,
dove platani ciechi
ridono con la neve,
altro non è che fondere a distanza
le nostre solitudini,
sopra i molli sargassi
stendere nella notte un ponte d’oro.
Sono qui, col tuo dono che m’illumina
di dieci stelle-lune,
trasognata guidandomi per mano
dove vibra un riverbero
di fuochi e di lanterne (verde e viola),
di girandole e insegne di caffè.
Van Gogh, Parigi azzurra…
Un pino a destra
per appendervi quattro nostalgie
e la mia fede in te, bianca cometa
in cima.

NATALE FERROVIARIO

André Frénaud

San Giuseppe non aveva mai visto locomotiva
e aveva paura di perdere i biglietti.
Era una sera di grandi partenze, la stazione febbrile
di folla e di fischi, di luci.
Giunti troppo presto, s’erano gingillati al buffet…
Non avevano prenotato i posti,
e ci fu anche chi disse che avessero sbagliato treno.
Nessuno ad augurargli buon viaggio.
Gli amici non erano stati avvertiti.
Vomitando fumo giallo e turchino come un drago
il treno cambiava binario agli scambi,
e ancora cambia, va più svelto, va.
Scompaiono i sobborghi e i segnali.
In piedi nel corridoio. Chi avrà compassione
d’una donna incinta e così bella e che geme?
Nello scompartimento vicino alcuni zeloti
s’accapigliarono spartendosi le provviste.
Dei richiamati facevano i finti tonti.
Un pubblicano tronfio d’esose esazioni
e la sua signora, una nera bellissima,
occupavano i posti d’angolo sul corridoio.
Un gran sacerdote faceva finta di leggere.
Un treno passa fragoroso e il bambino
già ne sbigottisce nella notte materna.
Via dritti per la gran distesa, nevica, piove, che importa,
fa caldo sui ponti rumoreggianti
quando rinfresca l’aria il fiume attraversato.
Già il tempo s’addormenta e le città diradano.
Foreste son superate e borghi, la valle rimonta.
Alle stazioni sconosciute le sbarre
s’abbassano e si rialzano nella campagna
arrotondata di lassù dalla volta stellata.
il canto degli angeli attutito dalle nuvole
non ce la fa a trapassare i boati del vagone.
La Vergine chiude gli occhi contro il vetro, vede.
– Tutti scendono – Albeggia.
San Giuseppe ha radunato le valigie.
Il ferroviere apre gli sportelli.
Sul marciapiede l’asino e il bue
son pronti e già parlottano.
Ah, dice Maria, umilmente
è qui che ha da compiersi la parola.

NATALE 1988

Sandro Bonardi Calzolari

Campane a Moneglia
dolce paese di Liguria
in mezzo a oliveti sul mare,
e la casa ancora più dolce
dell’amico:
campane
suonano a festa
a vigilia del grande Atteso
(verrà? come e dove verrà?)
Natura
già si disponde all’Evento:
campane, fosse almeno
sempre vigilia…

POESIE HAIKU DI NATALE

L’haiku è una forma poetica giapponese, composta da tre versi per un totale di diciassette more (impropriamente diciamo diciassette sillabe, per render chiaro il meccanismo ai bambini; in realtà la mora è un’unità di suono leggermente differente). Si tratta di una poesia breve particolarmente intensa, capace di veicolare, in poche parole, significati profondi

Lo schema moraico/sillabico dei tre versi è il seguente:

5
7
5

Comporre haiku, semplificandoli e utilizzando per il conteggio le sillabe, è un bell’esercizio già per i bambini della scuola primaria, per imparare a riconoscere e conteggiare i suoni, ma anche per imparare a lavorare sull’espressione di un concetto, sull’espressione del sé attraverso le parole.

Ecco perché, accanto alle poesie di Natale propriamente dette, abbiamo voluto inserire una sezione, ugualmente poetica, da dedicare agli haiku.

HAIKU DI NATALE

Alessia de Falco

Ecco Natale
Luce che vuol riempire
Case d’amore.

poesie di natale haiku

Vuoi scaricare questo haiku e utilizzarlo come biglietto di auguri? Clicca qui.

Apro regali
Sotto l’albero verde
Il cuore parla.

Vuoi scaricare questo haiku e utilizzarlo come biglietto di auguri? Clicca qui.

Lontano sento
Fiocchi di neve bianca
Cantare per me.

Vuoi scaricare questo haiku e utilizzarlo come biglietto di auguri? Clicca qui.

Sei tu mio cuore
A parlare al mondo,
“Pace per tutti”.

Vuoi scaricare questo haiku e utilizzarlo come biglietto di auguri? Clicca qui.

Il dono più vero
In questo mio Natale
È gioia per noi.

Vuoi scaricare questo haiku e utilizzarlo come biglietto di auguri? Clicca qui.

   

Pin It on Pinterest