poesie e filastrocche di pasqua

Pasqua si avvicina e abbiamo pensato di celebrarla pubblicando alcune poesie. Al di là del significato religioso, vogliamo che questi versi rappresentino per tutti, indistintamente, un messaggio di pace. E’ ciò di cui abbiamo più bisogno, indipendentemente dal nostro credo e dalle nostre idee.

L’ OVETTO DELL’ AFFETTO

Patrizia Mauro

È Pasqua stamattina,
cari babbo e mammina
e questa volta sento
di fare un cambiamento.
Vi voglio io regalare
un uovo da scartare
di cioccolato buono
con dentro un grande dono.
Sapete che ci metto?
Tutto, tutto il mio affetto…
e un bel bacetto!

filastrocca di pasqua

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È PASQUA: TENDIAMO LA MANO

Patrizia Mauro

Che bel mattino di primavera!
C’è un’aria limpida, fresca e leggera,
rondini volano nel cielo terso
e tutto il mondo mi appare diverso.
Niente più odio, vendetta e violenza,
solo amorevole, santa pazienza
che fa rispondere a una offesa
con il sorriso e la mano tesa.
Questo è per tutti l’augurio pasquale,
di cancellare dal cuore ogni male.
Risorga in tutti l’amore e il perdono
come è risorto Gesù Grande e Buono.

filastrocche e poesie di pasqua

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È PASQUA

di Cesare Zavattini

Anche il sole stamane
è arrivato per tempo,
anzi con un leggero anticipo.
Anche io mi sento buono,
più buono del solito.
Siamo tutti un po’ angeli oggi
mi pare quasi di volare
leggero come sono.
Esco di casa canticchiando,
voglio bene a tutti.

L’ULIVO BENEDETTO

di Giovanni Pascoli

Oh, i bei rami d’ulivo! chi ne vuole?
Son benedetti, li ha baciati il sole.
In queste foglioline tenerelle
vi sono scritte tante cose belle.
Sull’uscio, alla finestra, accanto al letto
metteteci l’ulivo benedetto!
Come la luce e le stelle serene:
un po’ di pace ci fa tanto bene.

BUONA PASQUA

di Albert Camus

Non camminare davanti a me
potrei non seguirti;

non camminare dietro di me,
potrei non sapere dove andare.

Cammina a fianco a me
e sii per me un amico!

É PASQUA

di Roberto Piumini

Alla Pasqua
Dell’anno passato
Un palloncino
Mi era scappato.
Mi era scappato
Nell’alto del cielo,
Io lo guardavo
E piangevo piangevo.
Anche quest’anno
Un pallone è volato
Ma io ho riso
Felice e beato.
Il palloncino
E’ andato lassù
Ma io quest’anno
Non piango più.

PASQUA

di Guido Gozzano

A festoni la grigia parietaria
come una bimba gracile s’affaccia
ai muri della casa centenaria.
Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.
Quand’ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l’antica pia favola dell’ovo.

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