Poesie sui libri

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Indice delle poesie sui libri

  1. Filastrocca del libro (testo di: Margherita Bufi)
  2. Il libro (testo di: Antonella Berti)
  3. Il leggiviaggio (testo di: Alessia de Falco e Matteo Princivalle)
poesie sui libri

Poesie sui libri

Una raccolta di poesie sui libri composte da noi e dai nostri lettori.

Filastrocca del libro

Testo di: Margherita Bufi

Filastrocca del libro
leggi tu che leggo io
leggi forte leggi piano
a voce alta tutto d’un fiato.
Leggi assai leggi bene
allevierai le tue pene
leggi spesso leggi tanto
vedrai sarà un bel vanto.
Leggi a scuola leggi a casa
in treno, in bus, senza pausa.
Grande, medio, piccolino,
librone o libriccino
bianco e nero o colorato
quadrato, tondo o cartonato
con o senza segnalibro
io ti divoro libro.
E solo quando t’avrò terminato
mi sentirò felice e soddisfatto.

Il libro

Testo di: Antonella Berti

Ti tocco, ti apro, ti sfoglio
ti leggo quando voglio.
ti annuso, ti osservo, ti gusto
ti trovo sempre un posto.
Ti accartoccio, ti piego, ti rovino
ma, poi, ti voglio sempre a me vicino!

Nel mio angolino caro
con mamma e con papà
mi fai librare libero lassù
dove il reale non esiste più,
ma solo tanti sogni e fantasie
che tutte in una volta faccio mie.

Grazie di cuore a chi ti ha inventato
donandoci, anche se tra quattro mura,
un cielo, un mare, un castello incantato
e m’immergo con piacer nella lettura
senza ansia, rabbia o ancora paura.

Il leggiviaggio

Testo di: Alessia de Falco e Matteo Princivalle

Tu mi dici:
impara in fretta,
che la scuola
è lì che aspetta.
Io rispondo:
leggi piano!
Godi il tempo
e vai lontano.
Ora incalzi,
mio furbetto,
se non studi
è un trabocchetto.
Io ti dico
non mi importa!
Quel che conta
è aprir la porta
e tuffarsi
in nuovi viaggi:
avventure,
non miraggi;
sognar forte
libri in mano
e non serve
un aereoplano.
Perché questo
è la lettura
scoprir cose,
senza paura.
Viver vite,
non una sola:
girare il mondo
in una parola.

Uno strano oggetto

Testo di: Germana Bruno

Ma cos’è mai quest’oggetto strano
che non s’illumina, non suona se lo tengo in mano?
Fogli di carta senza colore,
uno sull’altro pieni di parole.
Non ci son tasti, non so che fare:
dove si accende per iniziare?
Leggo un po’ e magari, chissà,
qualche istruzione poi mi darà.
Una parola un’altra ne tira,
non riesco a fermarmi, mi prende, mi attira,
poi, tutto ad un tratto, non sono dov’ero
ma al punto opposto del planisfero.
Vivo avventure fantastiche e nuove,
attraverso paesaggi e mi ritrovo non so dove.
Mi sento coinvolto in prima persona,
in un gioco, in un viaggio ma sono in poltrona.
Questo strano oggetto pieno di parole,
mi ha conquistato la mente ed il cuore.
Non suona, non luccica come il mio videogioco,
ma alla fantasia dà libero sfogo.
L’ho letto d’un fiato, il libro è finito,
ho fatto un bel viaggio… mi son divertito!