Poesie sui libri

Scoprite tante poesie sui libri in questa sezione di poesie.

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Indice delle poesie sui libri

  1. Se i libri fossero (testo di: Roberto Piumini)
  2. Canzone dei libri (testo di: Roberto Piumini)
  3. Libri in filastrocca (testo di: Gianni Rodari)
  4. Filastrocca del libro (testo di: Margherita Bufi)
  5. Il libro (testo di: Antonella Berti)
  6. Il leggiviaggio (testo di: Alessia de Falco e Matteo Princivalle)

poesie sui libri

Poesie sui libri

I classici

Ecco una piccola antologia di poesie sui libri scritte dai grandi autori della poesia classica e contemporanea (per grandi e bambini).

Se i libri fossero

Testo di: Roberto Piumini

Se i libri fossero di torrone,
ne leggerei uno a colazione.
Se un libro fosse fatto di prosciutto,
a mezzogiorno lo leggerei tutto.
Se i libri fossero di marmellata,
a merenda darei una ripassata.
Se i libri fossero frutta candita,
li sfoglierei leccandomi le dita.
Se un libro fosse di burro e panna,
lo leggerei prima della nanna.

Canzone dei libri

Testo di: Roberto Piumini

Prendine uno in mano,
aprilo piano piano,
scopri le bianche pagine segrete,
scopri le lunghe fitte righe nere,
scopri le sue figure colorate:
un libro è un’avventura di piacere.
Ogni pagina, voltando,
ogni pagina, leggendo:
ogni pagina gustata:
leccandosi le dita.
Sfoglialo lentamente,
mangialo con la mente,
un libro ti racconta fiabe e storie,
ti porta in volo insieme agli aquilotti,
mescola insieme cose allegre e serie,
è silenzioso ma pieno di botti.
Ogni pagina, voltando,
ogni pagina, leggendo:
ogni pagina gustata:
leccandosi le dita.
Amico prediletto,
portalo nel tuo letto,
un libro è sempre pronto da guardare,
come uno specchio che ti fa vedere,
quello che sei capace di pensare,
quello che sei capace di volere…
Ogni pagina, voltando,
ogni pagina, leggendo:
ogni pagina gustata:
leccandosi le dita.

Libri in filastrocca

Testo di: Gianni Rodari

I miei libri sanno a memoria
qualsiasi storia:
sanno quella degli indiani,
dei pellirossa e degli africani,
dei pirati, dei corsari,
dei beduini che vanno nel deserto
a cavallo dei cammelli e dei dromedari.
Loro sanno tutti i perché:
perché la luna c’è e non c’è,
perché il sole scompare
in fondo al mare,
perché la neve cade
e dove vanno a finire tutte le strade.
Sui miei libri ci sono pure
le figure:
a sfogliarli, come niente
si conosce tutta la gente.
Se in casa mia sono solo, non mi lagno:
con la mia libreria
io sono sempre in buona compagnia.

I testi di portalebambini.it

Una raccolta di poesie sui libri composte da noi e dai nostri lettori.

Filastrocca del libro

Testo di: Margherita Bufi

Filastrocca del libro
leggi tu che leggo io
leggi forte leggi piano
a voce alta tutto d’un fiato.
Leggi assai leggi bene
allevierai le tue pene
leggi spesso leggi tanto
vedrai sarà un bel vanto.
Leggi a scuola leggi a casa
in treno, in bus, senza pausa.
Grande, medio, piccolino,
librone o libriccino
bianco e nero o colorato
quadrato, tondo o cartonato
con o senza segnalibro
io ti divoro libro.
E solo quando t’avrò terminato
mi sentirò felice e soddisfatto.

Il libro

Testo di: Antonella Berti

Ti tocco, ti apro, ti sfoglio
ti leggo quando voglio.
ti annuso, ti osservo, ti gusto
ti trovo sempre un posto.
Ti accartoccio, ti piego, ti rovino
ma, poi, ti voglio sempre a me vicino!

Nel mio angolino caro
con mamma e con papà
mi fai librare libero lassù
dove il reale non esiste più,
ma solo tanti sogni e fantasie
che tutte in una volta faccio mie.

Grazie di cuore a chi ti ha inventato
donandoci, anche se tra quattro mura,
un cielo, un mare, un castello incantato
e m’immergo con piacer nella lettura
senza ansia, rabbia o ancora paura.

Il leggiviaggio

Testo di: Alessia de Falco e Matteo Princivalle

Tu mi dici:
impara in fretta,
che la scuola
è lì che aspetta.
Io rispondo:
leggi piano!
Godi il tempo
e vai lontano.
Ora incalzi,
mio furbetto,
se non studi
è un trabocchetto.
Io ti dico
non mi importa!
Quel che conta
è aprir la porta
e tuffarsi
in nuovi viaggi:
avventure,
non miraggi;
sognar forte
libri in mano
e non serve
un aereoplano.
Perché questo
è la lettura
scoprir cose,
senza paura.
Viver vite,
non una sola:
girare il mondo
in una parola.

Uno strano oggetto

Testo di: Germana Bruno

Ma cos’è mai quest’oggetto strano
che non s’illumina, non suona se lo tengo in mano?
Fogli di carta senza colore,
uno sull’altro pieni di parole.
Non ci son tasti, non so che fare:
dove si accende per iniziare?
Leggo un po’ e magari, chissà,
qualche istruzione poi mi darà.
Una parola un’altra ne tira,
non riesco a fermarmi, mi prende, mi attira,
poi, tutto ad un tratto, non sono dov’ero
ma al punto opposto del planisfero.
Vivo avventure fantastiche e nuove,
attraverso paesaggi e mi ritrovo non so dove.
Mi sento coinvolto in prima persona,
in un gioco, in un viaggio ma sono in poltrona.
Questo strano oggetto pieno di parole,
mi ha conquistato la mente ed il cuore.
Non suona, non luccica come il mio videogioco,
ma alla fantasia dà libero sfogo.
L’ho letto d’un fiato, il libro è finito,
ho fatto un bel viaggio… mi son divertito!