Poesie sul mare

Scoprite tante poesie sul mare in questa sezione di poesie.

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Indice delle poesie sul mare

  1. Le isole fortunate (testo di: Fernando Pessoa)
  2. Arrivederci fratello mare (testo di: Nazim Hikmet)
  3. Mare (testo di: Giovanni Pascoli)
  4. L’uomo e il mare (testo di: Charles Baudelaire)
  5. Come se il mare (testo di: Emily Dickinson)
  6. Mare (testo di: Maria Minniti)
  7. Sogni (testo di: Manuela P.)
  8. Onde blu (testo di: Federica Semprini)
  9. Mare inquinato (testo di: Antonella Berti)
  10. Mio amato mare (testo di: Margherita Bufi)

poesie sul mare

Poesie sul mare

I classici

Le isole fortunate

Testo di: Fernando Pessoa

Quale voce giunge sul suono delle onde
che non è la voce del mare?
È la voce di qualcuno che ci parla,
ma che, se ascoltiamo, tace,
perché si è ascoltato.
E solo se, mezzo addormentati,
senza sapere di udire, udiamo,
essa ci dice la speranza
cui, come un bambino
dormiente, dormendo sorridiamo.
Sono isole fortunate,
sono terre che non hanno sito,
ove il Re dimora aspettando.
Ma, se ci andiamo svegliando,
tace la voce, e c’è solo il mare.

Arrivederci fratello mare

Testo di: Nazim HIkmet

Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po’ della tua ghiaia
un po’ del tuo sale azzurro
un po’ della tua infinità
e un pochino della tua luce
e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino di mare
eccoci con un po’ più di speranza
eccoci con un po’ più di saggezza
e ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare.

Mare

Testo di: Giovanni Pascoli

M’affaccio alla finestra, e vedo il mare:
vanno le stelle, tremolano l’onde.
Vedo stelle passare, onde passare:
un guizzo chiama, un palpito risponde.
Ecco sospira l’acqua, alita il vento:
sul mare è apparso un bel ponte d’argento.
Ponte gettato sui laghi sereni,
per chi dunque sei fatto e dove meni?

L’uomo e il mare

Testo di: Charles Baudelaire

Uomo libero, amerai sempre il mare!
Il mare è il tuo specchio: contempli la tua anima
Nel volgersi infinito delle sue onde,
E il tuo spirito non è un abisso meno amaro.
Ti piace tuffarti nel seno della tua immagine;
L’accarezzi con gli occhi e con le braccia e il tuo cuore
Si distrae a volte dal suo battito
Al rumore di questa distesa indomita e selvaggia.
Siete entrambi tenebrosi e discreti:
Uomo, nulla ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi,
O mare, nulla conosce le tue intime ricchezze
Tanto siete gelosi di conservare i vostri segreti!
E tuttavia ecco che da innumerevoli secoli
Vi combattete senza pietà né rimorsi,
Talmente amate la carneficina e la morte,
O eterni rivali, o fratelli implacabili!

Come se il mare

Testo di: Emily Dickinson

Come se il mare separandosi
svelasse un altro mare,
questo un altro, ed i tre
solo il presagio fossero
d’un infinito di mari
non visitati da rive –
il mare stesso al mare fosse riva-
questo è l’eternità.

I testi di portalebambini.it

Mare

Testo di: Maria Minniti

Mentre gli uomini
alzano confini,
i fiumi li attraversano
sciogliendoli in
un abbraccio di salsedine.

Sogni

Testo di: Manuela P.

Ho sognato di onde che abbracciavan gli scogli
Del mare che incontrava il tramonto
Ho sognato di danze tra cavallucci e delfini
Del cielo col mare fondersi in un unico, splendido colore
Ho sognato quel mare adornato da rossi coralli
E ho scoperto che sogno e realtà saranno sempre con me.

Onde blu

Testo di: Federica Semprini

Care le mie belle onde blu
in questi mari non ci siete più,
dove siete voi, pesciolini e alici?
in questi mari sporchi e infelici..
siete forse scappati via lontano
in un mare ancora verde e sano?
Plastica, petrolio e quanti rifiuti
siete andati in mari sconosciuti?
in questa tristezza non voglio nuotare,
io una mano te la voglio dare!
raccolgo e pulisco più che posso,
dal mattino giallo al tramonto rosso
Se potessi fare di più
forza, che aspetti ? Dai una mano anche tu!

Mare inquinato

Testo di: Antonella Berti

Questo mondo è tanto strano,
disse Tano, polpo anziano,
‘che ci vive un animale,
che lo fa star tanto male.
Una volta, in fondo al mare,
era bello viver e giocare
con gli amici pesciolini,
che simpatici esserini.
Quanti guizzi, quanti balli
tra le alghe ed i coralli,
e che ambiente colorato
tra arancione, nero e dorato,
e tra verdi scuri e chiari,
che bellezza i nostri mari.
Ora l’animale strano
s’è lasciato andar la mano.
“Per rincorrer dio denaro”
dice Poppy, il calamaro
“lui distrugge cielo e mare,
non lo posso sopportare.
Mentre nuoto nel profondo,
sono proprio un vagabondo,
tra gli scogli e alghe varie
che distesa di pattume,
di rifiuti, scarti e scorie.
devi stare sempre attento
alla plastica e all’ amianto.
Ora poi si sono aggiunte
delle strisce coi cordini
siamo proprio nei casini”.
“Caro omino sai una cosa?”
dice Pietro, un bel bambino,
“sulla Terra l’acqua è preziosa,
basta, allora, fa’ qualcosa!
Se vai avanti, di ‘sto passo,
il sistema va a patrasso”.

Mio amato mare

Testo di: Margherita Bufi

Avrei tanto da raccontare
di te mio amato mare.
Delle onde e spume belle
dei fondali con le stelle.
Delle alghe profumate
delle lunghe mie nuotate.
Di ricci, cozze e patelle
e del sole sulla pelle.
Del blu azzurro e verde chiaro
danzanti intorno al bianco faro.
Della fresca sensazione
dopo il bagno. Che emozione!
Tanto caro per me sei
perché allieti i pensier miei.
Quando guardo l’orizzonte
il respiro ch’era forte
gradualmente si distende
rilassando la mia mente.
Nella tua immensità io mi tuffo. Non ho età.
E raggiungo l’infinito
quasi fossi in paradiso.