Poesie sulla danza

Scoprite tante poesie sulla danza in questa sezione di poesie.

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Indice delle poesie sulla danza

  1. Balla bella ballerina (testo di: Alessia de Falco e Matteo Princivalle)
  2. Filastrocca della danza (testo di: Margherita Bufi)
  3. Danza (testo di: Antonella Berti)
  4. La danzatrice (testo di: Khalil Gibran)
  5. Ballerina (testo di: Corrado Govoni)
  6. La danzatrice stanca (testo di: Eugenio Montale)
  7. Danzare l’amore (anonimo)
  8. Canti di offerta (testo di: Rabindranath Tagore)

poesie sulla danza

Poesie sulla danza

I testi di portalebambini.it

Balla bella ballerina

Testo di: Alessia de Falco e Matteo Princivalle

Balla bella ballerina,
dalla sera alla mattina,
sulle punte dei piedini
voli lieve tra i bambini
piroettando per il mondo
porti tutti in girotondo
tanti suoni tra le dita
è un po’ strano, ma è vita.

Filastrocca della danza

Testo di: Margherita Bufi

Filastrocca della danza
dai, balliamo nella stanza,
volteggiamo su e giù
fino a non farcela più.
Inventiam coreografie
ma niente fotografie.
Divertiamoci da matti,
io e te, e pure i gatti.
La musica trasporta,
chissà dove ci porta!
Liberi dai pensieri
leggeri più di ieri
danziamo a più non posso
vediamo tutto mosso…
È proprio una magia,
abbiam tanta energia,
ci sentiamo in gran forma.
Vuoi seguir la nostra orma?

Danza

Testo di: Antonella Berti

Questa mattina, dal mio balcone
entra una musica che agitazione!
I piedi partono per conto loro
strisciano, battono,
corrono, saltano
però, che bravo da quando? Lo ignoro!
Sposto le sedie per farmi più spazio
all’improvviso s’intrufola Orazio
abbaia, mugola, salta, che strazio!
schianto di vetri, sul pavimento
rotta la lampada devo stare più attento!
però continuo con gioia a danzare
muovo le braccia e comincio a ruotare
gira, rigira, rigira ancora
wow, che stupenda fonte sonora,
mi lascio prendere da mille emozioni
che mi fan muovere senza restrizioni
gira, rigira, giratevi sempre
hip pop, classica, danza del ventre
ballate liberi senza problemi,
danze studiate o senza schemi
solo le danze ed i girotondi
rendono gli uomini più allegri e giocondi!

La danzatrice

Testo di: Khalil Gibran

Per un giorno, la corte del principe invita una danzatrice
accompagnata dai suoi musicisti.
Ella fu presentata alla corte,
poi danza davanti al principe
al suono del liuto, del flauto e della chitarra.
Ella danza la danza delle stelle e quella dell’universo;
poi ella danza la danza dei fiori che vorticano nel vento.
E il principe ne rimane affascinato.
Egli la prega di avvicinarsi.
Ella si dirige allora verso il trono
e s’inchina davanti a lui.
E il principe domanda:
“Bella donna, figlia della grazia e della gioia, da dove viene la tua arte?
Come puoi tu dominare la terra a l’aria nei tuoi passi,
l’acqua e il fuoco nel tuo ritmo?”
La danzatrice s’inchina di nuovo davanti al principe e dice:
“Vostra Altezza, io non saprei rispondervi,
ma so che:
L’Anima del filosofo veglia nella sua testa.
L’anima del poeta vola nel suo cuore.
L’Anima del cantante vibra nella sua gola.
Ma l’anima della danzatrice vive in tutto il suo corpo.”

I classici

Ballerina

Testo di: Corrado Govoni

L’elegantissima vanessa
Che s’allontana e s’avvicina.
A questo fresco fiore di peonia,
è come una stupenda ballerina
che turbina magicamente
su un tappeto di fuoco e di profumo
sulla punta delle dita,
e, tra cuscini morbidi di rosa,
cade sfinita.

Eccola, s’avanza.
Tutta vestita di baci,
sulla peonia rossa di garanza;
agita i veli fantasiosi, e danza.

La danzatrice stanca

Testo di: Eugenio Montale

Torna a fiorir la rosa
che pur dianzi languia…
Dianzi? Vuol dire dapprima, poco fa.
E quando mai può dirsi per stagioni
che s’incastrano l’una nell’altra, amorfe?
Ma si parla della rifioritura
d’una convalescente, di una guancia
meno pallente ove non sia muffito
l’aggettivo, del più vivido accendersi
dell’occhio, anzi del guardo.
È questo il solo fiore che rimane
con qualche merto d’un tuo Dulcamara.
A te bastano i piedi sulla bilancia
per misurare i pochi milligrammi
che i già defunti turni stagionali
non seppero sottrarti. Poi potrai
rimettere le ali non più nubecola
celeste ma terrestre e non è detto
che il cielo se ne accorga. Basta che uno
stupisca che il tuo fiore si rincarna
a meraviglia. Non è di tutti i giorni
in questi nivei défilés di morte.

Danzare l’amore

Anonimo

Vestiamoci di colori.
Abbracciati, volteggiamo nella stanza.
Io donna dai piedi leggeri di fiore,
con una larga gonna a cerchio,
tu, uomo e maestro, albero che danza nell’eleganza di un sorriso amico.
Così, tutta la vita:
senza chiedersi perchè, o se potrà durare
l’armonia che ci vede emozionati
a fondersi nel doppio mistero della musica.
La danza può guarire, ancor prima dell’amore.
Così io mi sento qui con te: un fiore che vibra nella pace,
che davanti al silenzio non si ferma.
Non aver paura. Niente può cambiare
se prima non si esprime la scioltezza delle membra,
se sul volto non appare l’abbandono, la fiducia.
Rasserena l’animo, vestiamoci di colori.
Danziamo ancora, parlandoci nel ballo,
e il ballo ci dirà se questo è amore.

Canti di offerta

Testo di: Rabindranath Tagore

La stessa corrente di vita
che scorre nelle mie vene,
notte e giorno scorre per il mondo
e danza in ritmica misura.
E’ la stessa vita che germoglia
gioiosa attraverso la polvere
negli infiniti fili dell’erba
e prorompe in onde tumultuose
di foglie e di fiori.

Conoscete altre poesie sulla danza che vorreste vedere in questo elenco? Scriveteci: le aggiungeremo a questa antologia.