Pokèmon GO: la caccia al tesoro che fa bene

Un gioco rivoluzionario

Parliamo oggi di Pokémon GO, il nuovo gioco per smartphone che ha conquistato milioni di giocatori in tutto il mondo nel giro di un mese. Quello che si appresta a diventare un fenomeno commerciale, nasconde in realtà un grande fenomeno educativo.




Pokèmon GO ha segnato il debutto in società della realtà aumentata, ma soprattutto di un nuovo modo di giocare.

pokemon go

Pokèmon GO: Una moderna caccia al tesoro

Il gioco è stato criticato da molti ma in sua “difesa” è intervenuto Italo Farnetani, pediatra di Milano. “Porta bambini e adolescenti a uscire di casa e a muoversi per le vie, i parchi e i luoghi delle città” ha affermato il medico.

Una “moderna e tecnologica caccia al tesoro che porta bambini e adolescenti a uscire di casa e a muoversi per le vie, i parchi e i luoghi delle città. Combattendo la sedentarietà, regalando stimoli e favorendo l’aggregazione”.

“Ormai l’80% delle perone ha uno smartphone, usato anche da bambini e adolescenti. E Pokèmon Go, versione moderna di una caccia al tesoro – dice il pediatra – è adatta all’età dei giovani giocatori”.

Il funzionamento del gioco è semplicissimo: si va in giro alla ricerca di nuovi Pokèmon e luoghi di interesse, come palestre o Pokèstop in cui rifornirsi di accessori. Nulla di diverso rispetto alla tradizionale caccia al tesoro, solo che in questo caso l’obiettivo non è un bottino ma completare la collezione e sconfiggere le palestre. Collezione e competizione sono due delle motivazioni principali del bambino e questa è una carta vincente del gioco. Perdipiù, è possibile collaborare con i compagni e giocare con i propri amici, condividendo vere e proprie battute di caccia

Giocando si macinano chilometri e si cammina, alla ricerca di luoghi d’interesse sparsi in giro per città e paesi.

pokemon go: un gioco che fa bene

Un gioco per riscoprire il mondo e la socialità

Sono numerose le testimonianze che si possono trovare su twitter di ragazzi che sostengono che la propria qualità di vita è migliorata dopo l’uscita di Pokèmon Go. Il gioco infatti aiuta i giovani a combattere l’ansia, instaurando in maniera semplice relazioni con i propri coetanei, facilitando l’interazione.

Tradizionalmente i videogiochi isolano, chiudono in casa e contribuiscono a sviluppare conoscenze virtuali a scapito di quelle reali. Pokèmon GO, dopo quasi vent’anni di danni causati ai ragazzi dalla tecnologia videoludica, si propone di rimediare: fa uscire di casa, fa conoscere persone in carne e ossa, media gli incontri di persone fisiche e funge da ponte per stringere nuove amicizie.

Benché si levino voci preoccupate, c’è un unico vero pericolo in questo gioco: che il giocatore non guardi dove mette i piedi. E’ naturale che come ogni tecnologia agli esordi anche la realtà aumentata presenti qualche svantaggio, ma a nostro avviso è un modo davvero intelligente di intendere il gioco.

Forse è ancora presto per emettere un verdetto definitivo, per dire che è un gioco realmente educativo o che tutti dovrebbero giocarci; però le premesse sono interessanti.

Fonti

Pinkitalia: http://pinkitalia.it/mamma/pokemon-go-3-vantaggi-piu-piccoli/

Vnews: http://www.vnews24.it/2016/07/20/pokemon-go-pediatra-salute/

SuperEva: http://www.supereva.it/pokemon-go-fa-bene-al-cervello-lo-dice-la-scienza-12977