Portate i bambini a visitare i musei: accenderete il loro amore per la cultura

Ieri, giornata di pioggia, abbiamo deciso di andare a visitare il Museo Retico di Sanzeno (Val di Non, TN): è stata una bella esperienza per tutta la famiglia, che ci ha convinto dell’importanza di argomentare l’importanza educativa delle visite museali per i bambini. Perché è importante portare i bambini al museo?

L’importanza di un approccio creativo e culturale alla vita.
La creatività e la cultura ci rendono felici? Dipende. Gli psicologi che hanno analizzato la salute mentale degli artisti hanno fatto una scoperta sorprendente: le persone caratterizzate da livelli elevati di creatività presentavano sia quei fattori che indicano un grado elevato di emozioni positive sia quei fattori che, invece, conducono alla malattia mentale. La mente dell’artista oscilla tra due poli.
Ma se la creatività non conduce automaticamente al benessere, perché dovremmo educare alla creatività? La risposta a questa seconda domanda la troviamo nelle rilevazioni successive: i ricercatori hanno scoperto che i creativi, anche se le loro menti oscillavano tra la felicità e il disagio, attribuivano un significato elevato alle loro vite. La ricerca della bellezza e la rielaborazione artistica davano significato alle loro vite.
La capacità di dare un senso alla propria vita è tra i fattori essenziali per raggiungere il benessere, alla pari delle emozioni positive; la pedagogia lo sostiene da secoli, mentre la psicologia positiva ha integrato questa dimensione nella recente teoria del benessere nota come modello PERMA (Seligman, 2012). È il benessere, e non la felicità, il fine ultimo della nostra ricerca personale.
La creatività è fortemente legata all’apertura mentale, ovvero alla ricerca di nuovi stimoli e alla curiosità verso questi stimoli. Qui entra in gioco la cultura: visitare musei ed esposizioni, partecipare a laboratori ed esperienze artistiche, osservare e ammirare la natura, apprezzandone le grandi e piccole meraviglie; tutte queste esperienze contribuiscono allo sviluppo della creatività attraverso la formazione di un substrato culturale aperto alla novità e all’altro da sé.

Portiamo i bambini a visitare i musei: apriremo le loro menti
L’apertura mentale non è una frattura cranica, ma un’abito mentale che si può allenare! Uno studio condotto dall’Università di Roma Tre, ad esempio, ha indagato le esperienze infantili di un ampio campione di visitatori di musei e gallerie (sono stati inseriti nella ricerca 34 musei italiani di varie dimensioni e un campione di oltre 7000 visitatori). Il 55% dei visitatori ha riferito di aver vissuto la propria prima visita ad un museo prima dei 10 anni. Il 61% dei visitatori, inoltre, era laureato. Ad accompagnare queste persone nella loro prima visita – da bambini – sono stati, in percentuale simile, genitori e insegnanti. Questo significa che l’apertura mentale e la ricerca culturale sono state, in qualche modo, trasmesse dalla scuola e dalla famiglia.
Un ambiente familiare attento agli stimoli artistici e culturali è fondamentale per la formazione di un buon substrato creativo.
Portando i bambini al museo non è detto che cresceremo degli artisti (ed è giusto così, che ciascuno persegua la propria strada), ma sicuramente insegneremo loro a ricercare la bellezza e a guardare alla cultura con interesse e curiosità.

FONTI

  • http://zebrart.it/perche-portare-i-bambini-al-museo-ecco-svelato-il-motivo/

Le immagini inserite in questo articolo sono state scattate da noi, presso il Museo Retico di Sanzeno (che vi consigliamo di visitare in compagnia dei bambini se passerete in Val di Non).