Schede di pregrafismo per la scuola dell’infanzia

In questa pagina troverete: 1) le nostre schede di pregrafismo per la scuola dell’infanzia da stampare, 2) alcune riflessioni e idee per proporre le attività di pregrafismo.

1. Schede di pregrafismo

Di seguito potete trovare le nostre schede da stampare con le attività di pregrafismo. Essendo destinate ai bambini della scuola dell’infanzia abbiamo cercato di mantenere l’elemento ludico, inserendo personaggi, animali ed elementi utili a trasformare ciascuna scheda in una breve narrazione.

1.1 Alfabeto

Di seguito potete trovare alcune schede di pregrafismo per tracciare le lettere dell’alfabeto giocando. Cliccate sulle schede per stamparle.

1.2 Altre schede di pregrafismo

Se stai cercando le schede di pregrafismo da stampare, ti suggeriamo di visitare la scheda “Schede di pregrafismo“. 

2. Pregrafismo: cos’è e a cosa serve

Una delle tappe fondamentali nello sviluppo del bambino è la conquista della grafia: la capacità di lasciare una traccia grafica dei suoi pensieri, nella forma del disegno o della scrittura. Se è vero che lo scarabocchio è naturale per i bambini, bisogna considerare che una buona grafia è il risultato di una tendenza innata (quella a lasciare segni), potenziata e incanalata attraverso adeguate esercitazioni.

Queste attività sono conosciute con il nome di pregrafismo. Si tratta di una serie di esercizi della motricità fine, del coordinamento oculo-manuale e del coordinamento cognitivo-motorio che permettono al bambino di acquisire il controllo e la padronanza della propria grafia. È bene distinguere le attività di pregrafismo spontanee, caratteristiche di tutti i bambini, che disegnano e scarabocchiano esercitando il proprio tratto, dal pregrafismo strutturato, quello che viene proposto nel corso della scuola dell’infanzia.

2.1 Elementi grafici fondamentali

  • Punto: il punto è uno degli elementi fondamentali del disegno e della geometria; per quanto ci possa sembrare semplice, non è affatto scontato riuscire a disegnare sul foglio un punto omogeneo e di piccole dimensioni. Si tratta del primo elemento grafico che si affronta all’interno dei percorsi di pregrafismo.
  • Linea (retta): l’elemento a due dimensioni più semplice che ci sia; imparare a tracciare dei segmenti di linea retta permetterà ai bambini di comporre qualsiasi altra figura. Si tratta, insieme al punto, di uno dei due pilastri fondamentali su cui lavorare attraverso il pregrafismo.
  • Curva: rispetto ad un tratto di retta, disegnare una linea curva richiede una notevole fluidità nel movimento della matita o della penna; si tratta dunque dell’elemento grafico più complesso da apprendere. La spirale è un tipo particolare di curva, che affascina moltissimo i più piccoli e che richiede tutta la loro concentrazione per essere realizzata

2.2 Pregrafismo o prealfabetizzazione?

Il pregrafismo non va confuso con la prealfabetizzazione, ovvero l’insieme delle attività mirate a fornire una prima conoscenza, solitamente non strutturata, delle lettere, della loro grafia e della loro pronuncia. Una tipica attività di prealfabetizzazione è il gioco con le lettere smerigliate, tessere di legno o cartonato sulle quali sono stampate le lettere in rilievo, spesso con una consistenza ruvida (o comunque diversa da quella della tessera). La prealfabetizzazione è complementare al pregrafismo e si affianca a quest’ultimo.

2.3 Come proporre il pregrafismo

La parola chiave, nel progettare un percorso di pregrafismo, dovrebbe essere gioco: il modo migliore per insegnare ai bambini i rudimenti del disegno è quello di coinvolgerli in piccoli giochi grafici. Il gioco è la forma migliore per riuscire a far mantenere la concentrazione ad un piccolo gruppo di bambini tra i 4 e i 5 anni.

Al contrario, impostare il pregrafismo come un esercizio obbligatorio, rischia di inibire i ragazzi nell’esprimersi attraverso il tratto, oltre alla conseguenza di allontanarli dal disegno e dalla scrittura; l’esatto opposto di quanto vorremmo fare! Ma come proporlo sotto forma di gioco? La narrazione è un primo alleato: immagina di avere una scheda con un quadrato tratteggiato da ripassare. Questo compito diventerà più coinvolgente se il quadrato fosse, per esempio, la casa di un folletto! E allora, prima si tratteggia, poi ciascuno disegnerà all’interno il suo folletto.

pregrafismo

Il rompicapo è un secondo alleato: labirinti ed intrecci da percorrere in punta di penna, per raggiungere un obiettivo sono una valida alternativa alla narrazione. Un’ultima idea è quella di utilizzare un contenitore che avremo riempito con uno strato di 1-2 cm di sabbia; il bambino traccerà i segni nella sabbia, cercando di imitare dei motivi modello. Questa tecnica, che chiameremo la lavagna della sabbia è ispirata al metodo Montessori.