PRIMA DI CAMBIARE IL MONDO DEVI CAPIRE CHE NE FAI PARTE ANCHE TU

Prima di cambiare il mondo devi capire che ne fai parte anche tu. Non puoi restare ai margini e guardarci dentro“.
Bernardo Bertolucci, dal film “The Dreamers. I sognatori”

Quando si parla di educazione, è facile guardare agli altri: i genitori perfetti sono gli altri, così come i genitori sconsiderati sono gli altri. In verità, come ci ha insegnato il regista Bernardo Bertolucci (che proprio oggi ci ha lasciati), siamo tutti parte dello stesso mondo. Accanto al bianco e al nero, esistono un’infinità di sfumature che prima o poi ci troviamo ad attraversare.

Allo stesso modo, è facile leggere qualche spunto sull’educazione e proiettarlo fuori da Sé. Quando Paolo Crepet dice che “i genitori sono un disastro assoluto” non sta parlando degli altri genitori. Sta parlando proprio a te (o a noi)! In qualche occasione, sarà capitato anche a te di sbagliare ed è proprio da questi errori che dobbiamo ri-partire.
Dobbiamo comprendere quel mondo di cui parlava Bertolucci, imparare a guardarci dentro e a comprendere in quale misura ne siamo responsabili. Solo così diventeremo consapevoli delle nostre azioni e avremo la possibilità di cambiare.

Alessandro Manzoni ci disse che “la ragione e il torto non si dividono mai con un taglio così netto che ogni parte abbia soltanto dell’una o dell’altro“. Allo stesso modo, la buona educazione e la cattiva educazione, in qualche misura, finiscono per mescolarsi (pensa ad esempio all’idea che in educazione la violenza sia sbagliata: questo pensiero, nobile e veritiero, ha portato però ad un permissivismo eccessivo, finendo per trasformarsi in una melassa nociva). Non esiste il genitore perfetto: esiste però il genitore che riesce a compiere il suo ruolo sufficientemente bene da innescare un cambiamento che porti gioia a chi lo vive. Quel genitore è colui che ha saputo osservare e capire.

Diventiamo osservatori e filosofi; poi, dopo aver osservato e compreso, trasformiamoci in donne e uomini d’azione.