Come possiamo proteggere i sogni dei bambini?

Noi adulti dobbiamo essere i custodi del bambino e dei suoi sogni. Ma cosa vuol dire davvero proteggere l’infanzia?

Oggi tendiamo a considerare questa protezione in termini di deregolamentazione: il bambino deve fare quello che vuole, altrimenti vivrà un’infanzia traumatica. Secondo noi, questo approccio è molto lontano dalla verità, ma soprattutto, invece di far crescere un bambino forte e sereno, produce individui pieni di ansie, ai quali è stato chiesto di diventare adulti troppo in fretta.

Ecco qualche spunto teorico-pratico per rendere l’infanzia un tempo magico.

LIBERI DI ESSERE BAMBINI

I sogni dei bambini non sono i nostri. Il compito più difficile per un genitore (ma anche per un educatore) è rispettarli.

Insegna come pensare, non insegnare cosa pensare.

Così recita un adagio filosofico, che rappresenta molto bene l’ideale di educazione alla libertà. Dobbiamo educare all’impegno, alla gentilezza e alla determinazione, ma lasciare che il bambino decida cosa fare della sua vita. Dobbiamo lasciargli la libertà di essere piccolo, di avere spazi e tempi adeguati alla condizione infantile.

Consigli pratici:

  • evita di forzarlo nelle sue piccole scelte
  • se quel che piace a te non gli interessa, lascia che sia lui a scegliere
  • l’ascolto è il modo migliore per capire i desideri, i sogni e le paure di un bambino

SEMPLICITÀ, PER FAR GERMOGLIARE SOGNI SANI

Un errore comune è quello di confondere la magia dell’infanzia con un’abbondanza di cose, come una cameretta straripante di giochi e cianfrusaglie. Questo non è un modo per far vivere un’infanzia magica, al contrario: è un rumore di fondo, una pieno che in realtà è un vuoto. Un ambiente semplice ed essenziale è il luogo migliore per far germogliare i sogni e la fantasia dei bambini. Impariamo a vivere in modo semplice, educhiamo i bambini a creare con poco.

Consigli pratici:

  • pochi giochi, di qualità. Potresti decidere che in cameretta possono stare non più di “x” giochi: prima di comprarne di nuovi bisognerà vendere/regalare i vecchi
  • i materiali artistici stimolano la fantasia: basta una scatola di matite
  • i libri stimolano il pensiero narrativo; si comincia da piccoli con i silent book e i quiet book, per poi passare ad albi, fumetti e narrativa

 

REGOLE

Spesso si parla di educazione in termini di “volo”: il genitore dovrebbe dare le ali al bambino, in modo che possa spiccare il volo per raggiungere i propri sogni. Questa metafora è bella, ma anche profonda: implica un addestramento responsabile, ma anche molto disciplinato. Immaginate un bambino che si lanci (metaforicamente) dal quarto piano prima di aver imparato a spiegare le sue ali; sarebbe un disastro. Per questo servono le regole: per fare in modo che i piccoli crescano in un ambiente sicuro, reso tale da regole inviolabili.

I bambini senza regole sono sottoposti ad un fortissimo stress: quello di dover decidere in un mondo difficile, per cui non sono ancora pronti. Mettere delle regole rigide significa proteggere i piccoli mentre li si educa.

Consigli pratici:

  • leggi il nostro articolo sulle regole
  • poche regole, ma buone; questo è il segreto
  • mai cedere, mai contrattare: la linea educativa va seguita, a costo di sembrare “cattivi” (e niente sensi di colpa: genitori ed insegnanti sono eroi, tanto più quando fanno rispettare una regola!)