Abbiamo parlato in precedenza (nell’articolo “L’importanza di darci degli obiettivi“) dell’importanza di condurre una vita attiva, orientata al raggiungimento consapevole dei nostri obiettivi. Tuttavia, ci sono obiettivi e obiettivi che, per una migliore comprensione del tema, andrebbero analizzati più a fondo.

Obiettivi intrinseci ed estrinseci 
Una prima suddivisione, la più semplice e documentata nella letteratura scientifica, è quella tra obiettivi estrinseci e intrinseci.
Un obiettivo intrinseco è un obiettivo che scegliamo di raggiungere perché lo riteniamo importante per la nostra vita e per il proprio benessere, oppure perché lo riteniamo particolarmente interessante. Obiettivi intrinseci sono l’impegno nelle attività che ci interessano (sport e hobby), la costruzione di relazioni positive, lo studio e i percorsi di crescita personale.
Un obiettivo estrinseco, invece, è un obiettivo strumentale, che si raggiunge in funzione di qualcos’altro. Due classici obiettivi estrinseci sono il denaro (che cerchiamo di conquistare per poi acquistare ciò che, nelle nostre convinzioni, dovrebbe aiutarci a vivere meglio) e il potere (necessario invece per perseguire i propri ideali).
Gli obiettivi intrinseci, a differenza di quelli estrinseci, producono benessere e ci rendono felici. Non dovremmo mai dimenticare la differenza tra i due tipi di obiettivi! Non è sbagliato perseguire un obiettivo estrinseco, ma dobbiamo sempre avere la controparte intrinseca ben chiara; altrimenti, rischiamo di impegnare una vita intera per entrare in possesso di una grande quantità di denaro per accorgerci poi che non abbiamo idea di come spenderlo!

Obiettivi di prevenzione e obiettivi di promozione
Accanto alla distinzione tra obiettivi intrinseci ed estrinseci, troviamo obiettivi legati alla prevenzione e obiettivi legati alla promozione. I primi sono quelli che ci permettono di evitare qualcosa (prevenzione delle malattie, dell’obesità, della disoccupazione, di una situazione difficile etc.); ci sono situazioni in cui individuare obiettivi di prevenzione può rivelarsi molto importante, ma sono gli obiettivi di promozione quelli che contribuiscono attivamente al nostro benessere. Questi sono legati al perseguimento dei propri interessi e all’accrescimento di sé, delle proprie competenze e delle proprie relazioni. Gli obiettivi di promozione chiamano in causa una virtù preziosa: l’ottimismo (che previene gli infarti e soprattutto l’infelicità).

Obiettivi legati al miglioramento e al massimo risultato 
Infine, troviamo obiettivi legati al miglioramento e obiettivi legati al massimo risultato. Un obiettivo di miglioramento è semplice da individuare: è solitamente formulato nei termini di “voglio fare meglio dell’ultima volta”. Gli obiettivi legati al massimo risultato, invece, sono quelli formulati nei termini di “voglio essere il migliore”. Prova a indovinare quale tra questi due obiettivi è legato al benessere?
Sì, sono proprio gli obiettivi di miglioramento. Chi si concentra su un obiettivo di miglioramento, di solito vive al meglio l’intero percorso che conduce al risultato. Al contrario, chi cerca di ottenere il massimo delle performance tende a scontare l’empasse del perfezionismo e a vivere un profondo stato d’ansia (se vuoi leggere una storia concreta legata a questi due tipi di obiettivi ti consigliamo di leggere la storia della ceramica).
Gli obiettivi legati al massimo risultato sono utili solo nel caso di sfide molto semplici; non appena le cose si complicano, è bene passare agli obiettivi di miglioramento.

FONTI

  • Heidi Halvorson e Carol Dweck, Succeed: How We Can Reach Our Goals, Plume, 2010

Pin It on Pinterest