Le nuove generazioni considerano la gentilezza come un valore? Sì, secondo il JOHNSON’S® Generation Gentle Report, realizzato in occasione del lancio della campagna #CHOOSEgentle: 1 genitore millennial su 3 considera la gentilezza come un valore importante, da trasmettere ai propri figli. Il 74% ammette anche che la nascita del bambino lo ha fatto diventare più cortese e disponibile nei confronti del prossimo. Nella classifica dei paesi più gentili, troviamo in testa l’Arabia Saudita (94%). La gentilezza, per i genitori, è molto importante: infatti, la nascita di un figlio regala a mamma e papà tante gioie, ma anche imprevisti e critiche che possono minare la fiducia in se stessi. Il Generation Gentle Report ha indagato anche questa dimensione; lo studio ha analizzato 5.995 madri e padri tra i 22 e i 50 anni di sei Paesi in Europa, Africa e Asia (Polonia, Russia, Arabia Saudita, Sud Africa, Spagna e Regno Unito) per sondare il ruolo dei genitori nell’era moderna, insieme alle loro speranze e desideri che nutrono sia per loro sia per i figli.

Ma quali sono, nel complesso, i valori che ispirano i giovani genitori?
Ad accomunare tutti, a prescindere dalla latitudine e dalla nazionalità, è la volontà di allevare le nuove generazioni nel segno della gentilezza. A cominciare da quello che non deve mancare per rendere migliore la loro educazione: il 63% ritiene infatti che sia importante ascoltare i propri figli e il 62% pensa che sia indispensabile parlare con loro. Quali sono i valori che vanno trasmessi per poter crescere uomini e donne ‘gentili’ nel mondo? In primis la fiducia in se stessi (51%), seguita dalla capacità di analisi e di pensiero (41%) e infine l’impegno civile (40%).

La campagna #CHOOSEgentle ha come obiettivo quello di stimolare un’attitudine verso un atteggiamento alla vita più positivo e cordiale con cui combattere giudizi e superare le fatiche di essere genitori. In poche parole, per poter imparare a vivere sotto il potere della gentilezza. Basta un sorriso per poter aiutare in un momento di difficoltà durante i tanti impegni quotidiani. Da una situazione difficile sui mezzi pubblici fino ad un pianto disperato capace di agitare anche il più tranquillo dei genitori: è sufficiente una parola gentile o un gesto spontaneo per poter rendere tutto più semplice da affrontare.

Per diffondere la gentilezza basta inserire dei piccoli “momenti gentili” nelle nostre giornate. Si tratta di momenti da dedicare a noi stessi e alle persone che amiamo (bambini ma non solo). Ecco nove atti di gentilezza per cominciare:

  • Preparare una cena ad un amico e alla sua famiglia;
  • Aiutare un altro genitore nel far scendere il passeggino dai mezzi pubblici;
  • Regalare un sorriso di comprensione e di rassicurazione ad un altro genitore quando si è al ristorante;
  • Uscire con il proprio partner insieme a degli amici per prendersi una pausa;
  • Proporsi ad un amico di curare i propri figli e permettergli di prendersi un break in casa;
  • Offrirsi per trascorrere un week end con i propri nipoti;
  • Invitare degli amici per una serata;
  • Fare un complimento spontaneo ad amici genitori;
  • Ringraziare il proprio partner per essere un buon genitore.

 


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