Agli occhi della gente del nostro tempo, condurre felicemente una vita umile e virtuosa implica una certa mancanza di intraprendenza. Nel confrontarsi con la violenta competitività del mondo di oggi, tutti si impegnano a portare avanti con successo le proprie attività e sembra che l’ammontare del salario e il posto occupato nella scala gerarchica siano diventati il segno del successo o del fallimento.
Eppure, più violenta è la competizione, più abbiamo bisogno di ritrovare l’equilibrio in noi stessi e nelle relazioni con gli altri. Come ci dobbiamo dunque comportare in questa società moderna?
Yu Dan

A chi gli chiedeva se esistesse una parola capace di guidare la condotta di un uomo per tutta la vita, Confucio rispose che sì, esisteva, ed era l’empatiaEmpatia, secondo Confucio, significa semplicemente ” non imporre agli altri quello che non desidereresti per te stesso. Praticare questo per tutta la vita è sufficiente“.
Una definizione un poco diversa da quella che ne danno gli psicologi Salovey e Goleman a proposito di intelligenza emotiva, ma non per questo meno veritiera.

Questa concezione dell’empatia impone un grande lavoro su se stessi: giorno dopo giorno, dobbiamo imparare a confrontarci con gli altri e a vivere come una comunità armonica, superando i piccoli screzi e i problemi che nascono dalla vita sociale. Bisogna, in altre parole, imparare ad amare gli uomini, siano essi la nostra famiglia, i nostri allievi o semplicemente i nostri vicini di casa.

FONTI

   

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