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La scuola in cui non ci sono compiti ma “missioni”

La Quest to Learn School è nata a Manhattan (New York) grazie alla collaborazione di vari enti e fondazioni. Si tratta di una scuola interamente basata sul gioco, un luogo per imparare giocando, esplorando e divertendosi insieme agli altri. Si tratta di una scuola rivolta agli alunni delle scuole medie e superiori.
Ma cosa vuol dire che è una scuola progettata in modo da funzionare “come un videogioco”? Invece delle verifiche ed interrogazioni, il programma prevede quest e mission, ovvero ricerche e missioni. L’obiettivo, quindi, non è più prendere un bel voto, ma guadagnarsi il diritto di accedere, insieme ai propri compagni, ad un livello superiore.
E se la missione fallisce? Poco male, proprio come nei videogiochi, è possibile ripeterla da capo, senza lo stress negativo e l’umiliazione della bocciatura o dell’insufficienza. Infine, troviamo il Boss Level (il classico boss di fine livello dei videogiochi), un periodo intensivo in cui i partecipanti devono collaborare per risolvere una sfida complessa. Proprio come in un vero gioco di ruolo, queste modalità premiano l’apprendimento collaborativo.
E i compiti? Non ci sono quiz né appunti da rielaborare: gli studenti dovranno creare e caricare in rete materiali multimediali con cui “insegnare” ad un avatar quello che hanno appreso. Anche questo software è progettato in modo da incentivare la collaborazione e la possibilità, per tutti gli studenti, di scambiare le conoscenze ed arricchirle in modo cooperativo.
La struttura della scuola e del curriculum aiuta gli studenti-giocatori a collaborare e aiutarsi. In questo modo è possibile responsabilizzarsi ed imparare dai pari. Esistono vari “ruoli” all’interno delle missioni, che permettono di potenziare ed esaltare le proprie competenze forti.
Inoltre, è possibile, se ci si distingue in un certo campo, essere reclutati da studenti più grandi per risolvere un determinato problema. In sostanza, si tratta di una scuola davvero inclusiva, in cui il primo obiettivo è collaborare, e in cui ciascuno può, con l’aiuto dei compagni, raggiungere traguardi anche ambiziosi.

BIBLIOGRAFIA
Alessandra Anichini, La didattica del futuro, 2012, Pearson
Sito ufficiale della scuola: http://www.q2l.org/

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