Riflessioni sul sano egoismo in famiglia

L’egoismo è sempre inteso con un’accezione negativa: morale comune e pregiudizi ne fanno un male da correggere, in relazione alla mancanza di sensibilità verso l’altro. Su questo, siamo tutti d’accordo. Però …

Però anche l’egoismo ha una sua valenza nella costruzione del valore e del benessere individuale, come uomini e donne e, soprattutto, come genitori. Bisogna praticarlo con equilibrio e con un pizzico di coraggio.

Ogni vita non vissuta rappresenta un potere distruttore e irreversibile, che opera in modo silenzioso ma spietato.
(Carl Gustav Jung)

Il bambino nasce fisiologicamente egocentrico: nel suo spazio istintivo, vorrebbe la mamma e il mondo che lo circonda tutto per sè. Poi l’educazione e l’autocontrollo, unito a fiducia ed autostima, ci portano a vedere l’altro ed amare, anche al di fuori del raggio d’azione della casa e della famiglia.

Fonte: Camilla d’Errico

L’egoismo sano fa bene all’amore e alla famiglia

Per definizione, amore è libertà. “L’amore è cieco”, dicevano le nonne. Ed in effetti è vero: si tratta di una scelta di cui noi, soltanto noi, siamo responsabili. Il concetto di amore verso i figli è un’evoluzione spesso complicata di questo concetto: amiamo incondizionatamente il nostro bambino, ma, allo stesso tempo, ci facciamo condizionare dai limiti che ci auto-imponiamo.

Quante volte ci sentiamo in colpa se facciamo qualcosa per noi?
Quante volte rinunciamo a un momendo “da adulti” per far spazio a un bambino cui temiamo di dare poco?

Il sano egoismo in famiglia aiuta a trovare un equilibrio: amare egoisticamente, in questo caso, non significa essere indifferenti ai bisogni altrui, ma non perdere il proprio baricentro.
Significa essere mamme e papà, ma anche donne e uomini. Significa amare il proprio bambino, senza rinunciare a noi stessi. Facile vero? No affatto.

A cosa serve il sano egoismo?

Il sano egoismo fa acquisire autostima. Qualche giorno fa vi abbiamo parlato dei no che non fanno crollare il mondo.

Quante volte avete bisogno di sentirvi indispensabili per le persone che amate e perfino per i semplici conoscenti? Paradossalmente, più diventate quelli che si buttano nel fuoco, meno sarete amati. Perchè quello che state donando non è amore, ma ricerca di approvazione.

Fermatevi dunque e chiedetevi: che cosa mi piacerebbe davvero fare? Poi provate ad immaginarvi farfalla, una splendida farfalla. Ora domandatevi: riesco a sentirmi farfalla, o sono un bruchetto verde appeso ad una foglia? Forse a questo punto è giunto il momento di fare un piccolo, grande salto.



Il sano egoismo può aiutarvi a credere di più in voi stessi, ad aumentare la vostra autostima e a creare relazioni più sincere. L’amore maturo è quello che si crea tra persone consapevoli delle proprie esigenze e dei propri desideri. Inutile annullarsi per l’altro, figli compresi, perchè il rischio è quello di riversare la propria infelicità su una persona che non ne ha alcuna responsabilità.

Inoltre l’egoismo “buono” ci insegna ad assumerci la responsabilità della nostra vita, senza dipendere dagli altri. Nella sua essenza altro non è che la capacità di prendersi cura di sé, senza delegare ad altri scelte e soddisfazioni dei propri bisogni.

SPUNT-ESERCIZIO: il quadro della felicità

Amare davvero significa concentrarci sul dare amore, ma anche su chiederlo. Amore è equilibrio, senza annullarsi per l’altro, amici, moglie e marito o figli che siano; senza perdere se stessi.

A questo proposito, vi consigliamo un libro per approfondire ed esercitarvi: si intitola Istruzioni di sano egoismo ed è stato scritto da Umberto Longoni con l’obiettivo di fornire un po’ di spunti per lavorare sulla parte buona del nostro egoismo e tramutarlo in felicità per noi stessi e per gli altri. Il libro si articola in una serie di test e metafore, per guidare il viaggio interiore del lettore.

Se non avete tempo e voglia di leggerlo, potete però fare un disegno con i vostri bimbi, come promemoria di un po’ di tappe del cuore per la famiglia. Su un foglio (ma potrebbe essere anche una maglietta da indossare), realizzate un disegno con questi elementi:

  • Albero (rinnovatevi, crescete e cambiate)
  • Fiume (vivete nel presente)
  • Stella (brillate della vostra luce)
  • Neve (riprendete a sognare)

E, come suggerisce il libro, ma anche come tutti insieme crediamo da sempre, ricordate che le grandi magie sono nascoste nelle piccole cose.

a cura di Alessia de Falco