I bambini lavorano più degli adulti? Serve il tempo libero

Scuola, nuoto, danza. Adesso si sono aggiunti anche i corsi di coding. E così, l’istruzione non finisce con la scuola ma si allarga ai vari club sportivi e non. Il dato preoccupante è che i bambini sono impegnati per 46 ore settimanali. Più di un contratto di lavoro a tempo pieno.

I BAMBINI HANNO BISOGNO DI TEMPO LIBERO

Colpa dei genitori? Assolutamente no: è l’ambiente in cui viviamo ad essere un po’ difficile. Ci hanno convinto che i bambini per crescere bene devono fare sport coi compagni, socializzare, allenare la mente col club di scacchi. Sono tutte piccole verità, ma è la somma ad essere sbagliata: un bambino può allenare la mente giocando con un pannello delle attività mentre cuciniamo (o, per i più grandi, con le costruzioni).

E’ fantastico che i bambini abbiano queste occasioni, ma non bisogna dimenticare l’equilibrio: hanno bisogno anche di tempo libero, in cui annoiarsi e lasciar andare la fantasia. La noia non è un nemico, ma il carburante per la creatività.

Sam Wass, psicologo americano ha realizzato un dossier per Center Parcs (in inglese) proprio spiegando l’importanza del tempo libero, cercando di dare ai genitori gli strumenti più facili per capire come gestire il tempo in modo ottimale per i propri figli.

Gli studi possono darvi dei dati, ma non organizzano la giornata dei bambini (e dei genitori al posto vostro). La cosa migliore da fare è prenderli come preziosi suggerimenti e poi tentare di applicarli nella nostra vita quotidiana.

Per capire se i vostri figli vivono il tempo impegnato come un peso, se avrebbero bisogno di più tempo libero, osservateli, parlate con loro. Se provano a “scantonare” il calcio o la lezione di musica, significa che forse vorrebbero impegnare diversamente il loro tempo.

IL “TEMPO LIBERO MINIMO RACCOMANDATO”

Cos’è il tempo libero? Sono tutti quei momenti in cui un bambino può scegliere in autonomia cosa fare: leggere, giocare con i soldatini, giocare ad un videogioco, uscire al parco. Con la raccomandazione di evitare di passare più di un’ora al giorno davanti a uno schermo. Anche il tempo condiviso in attività con mamma e papà.

Sam Wass raccomanda 3 ore al giorno di tempo libero. Questo ovviamente si può ottimizzare: se riuscite a far giocare i bambini in autonomia mentre sbrigate i lavori di casa ad esempio.

Ricordiamo sempre che stare all’aria aperta è il modo migliore per occupare il tempo: diminuisce i livelli di stress e favorisce concentrazione e apprendimento. Pensate che nei paesi scandinavi i bambini trascorrono molte ore all’aperto, anche durante l’inverno. E, statisticamente, crescono molto sereni. Perché non ci ispiriamo a loro? Fatevi ispirare anche dal metodo danese: tempo ed empatia sono alla base dei bambini più felici al mondo.

SPUNT-ESERCIZIO: Riscopriamo il tempo libero e quello condiviso

Un problema molto serio è che i bambini non sono più abituati ad avere tempo libero. La prima cosa che vi diranno è: “Mi sto annoiando”. Qui entrano in gioco i genitori coach! Obbiettivo? Riscoprite insieme ai vostri figli il tempo libero senza che diventi tutto tv e videogiochi. Vedrete che già dopo le prime volte cominceranno a perdersi nel loro mondo.

All’inizio serviranno un po’ di giochi e pazienza per riattivare la fantasia; potete provare con i pannelli delle attività per i più piccoli, con i giochi con carta e penna per i più grandicelli e perché no con le costruzioni. E non appena il tempo migliora, anche uscire all’aria aperta è importante: giocare al parco con gli amici è un vero e proprio toccasana.