Riscoprire il risparmio: arriva il salvadanaio

Solo se comprendiamo il valore di guadagno e risparmio, ameremo il dono.

Tutto quello di cui recentemente abbiamo parlato, emozioni, empatia, intelligenza emotiva, si può riassumere in una frase che ormai ha davvero molti anni:

 La gentilezza delle parole crea fiducia. La gentilezza di pensieri crea profondità. La gentilezza nel donare crea amore.

E’ attribuita al filosofo cinese Laozi, vissuto secoli fa, ma evidentemente ancora attuale. Donare è un gesto importantissimo (leggete: l’importanza del dono). E’ difficile donare? Sì, se lo facciamo con il cuore.

Perché un dono sia davvero tale, occorre fare un passo indietro e attribuirgli un vero valore. E’ facile regalare il superfluo, ciò che ci sembra inutile. Molto più difficile staccarci dalle cose a cui teniamo, quelle che davvero abbiamo conquistato. Eppure questa è l’unica via per dare un senso profondo al dono: capirne l’essenza, collegarlo profondamente ai concetti di guadagno e risparmio.

Etica, ecco la parola magica

Siamo tutti capaci di puntare il dito quando rimbalzano sui media notizie sugli scandali nelle banche e sulla mala gestione finanziaria. I commenti più frequenti sono “Ma che ci possiamo fare se sono tutti ladri?”. “Tanto chi più ha, più prende!”. E si finisce per continuare la propria vita, senza chiederci cosa possiamo fare per cambiare davvero il mondo.

Sapete che tutti noi possiamo fare qualcosa? Abbiamo davanti una risorsa preziosa, i nostri bambini, svegli e vivacissimi. Forse loro, un domani, se aiutati a capire come usare consapevolmente il denaro, riporteranno nella nostra società quell’etica di cui tanto abbiamo bisogno.




L’Italia è agli ultimi posti nelle classifiche relative all’alfabetizzazione finanziaria. Questo significa non solo che le persone non conoscono i termini tecnici legati al credito, ma che si ignora il funzionamento base dell’economia. Non serve molto per impararlo e per insegnare il valore di guadagno e risparmio ai bambini. Vediamo come.

Bambini e soldini: per un mondo più etico, riscopriamo il salvadanaio.

Un bambino oggi è mediamente abituato a chiedere e ricevere, perché, quasi sempre, le possibilità economiche non mancano. Si finisce così per banalizzare il concetto di dono, che diventa automatico e scontato. Le nostre nonne usavano il salvadanaio, dove veniva inserita ogni monetina elargita per una buona azione. Forse oggi può sembrare una soluzione un po’ troppo antiquata, ma sicuramente spiegare che le azioni ben svolte vengono ricompensate può essere utile. Peraltro esistono tantissimi laboratori in rete che illustrano come realizzare un salvadanaio, per cui si può trarre spunto e cimentarsi in famiglia.

Un’altra strada per insegnare l’uso consapevole del denaro è avvalersi di un racconto. Se non volete inventarne uno voi (noi ci abbiamo provato, con la Storia di Ekonomia, ma dovrete pazientare ancora un po’ per leggerla), potete sceglierne una già pubblicata. A questo proposito vi consigliamo “Le Avventure di Piripeo e Piripao e la gallina dalle uova d’oro”. Si tratta di un libro pubblicato in self publishing da Sabina Simonetti, che cerca di aiutare mamme e papà a supportare i bambini, gli adulti di un domani, nel concetto di uso etico del denaro, con una terminologia semplice e delicata, adatta chiaramente ai più piccoli.

La riflessione sui soldi non deve essere svilente, ma costruttiva: è vero che ci sono spesso imbrogli e siamo tutti sfiduciati, ma è anche vero che instaurare un momento di riflessione e condivisione tra i genitori e il piccolo serve a portare in ogni dimensione della vita temi come il rispetto, l’amore e la gratitudine.

Crediamo che sia importante insegnare il valore delle cose, perché solo così avranno un valore nell’essere donate. Partiamo dai soldini, che vanno guadagnati, per poter a nostra volta donare qualcosa. Di materiali in questo caso, ma, come avrete già capito, anche il dono di sé prevede la consapevolezza di quanto sia prezioso il gesto.



a cura di Alessia de Falco