Rispettare le regole è un aiuto, non un limite

Parliamo molto di come le regole siano importanti per i bambini, quando poi spesso siamo noi i primi a viverle come un impaccio. Un esempio pratico di qualche giorno fa: una circolare chiede di attenersi a una disposizione e noi, democratici dell’ultima ora, inneggiamo al fatto che le regole si possono sovvertire quando ci pare. O a seconda di cosa ci fa più comodo. Senza chiederci il perché. Si tratta di un esempio contingente e molto banale, utile però ad introdurre i passaggi successivi.

Rispettare le regole vuol dire non essere analfabeti funzionali

Perché dovremmo rispettare una regola, se ci dà fastidio? Per rispondere a questa domanda dobbiamo chiederci: ma noi questa regola l’abbiamo davvero capita? Accade sempre più spesso che la bocca parta prima che il cervello sia connesso, un po’ in ogni ambito. Con il risultato di fare inutili prosopopee, senza arrivare a nulla. Le regole possono essere rispettate solo se condivise. E, se per qualsiasi motivo non sono condivise, bisogna avere il buon senso di argomentare in modo costruttivo, per cambiare. Insieme.

Non possiamo pretendere che i nostri figli rispettino ciò che diciamo, se noi per primi non rispettiamo gli altri. O peggio, non li capiamo o non vogliamo capirli.

  • Ci fermiamo al semaforo?
  • Rispettiamo la coda?
  • Paghiamo le tasse?

Perché è inutile parlare di autorità e autorevolezza, se una volta cresciuti usiamo a nostro comodo la legalità per riempire le bacheche di Facebook.

Rispettare le regole significa avere il diritto di cambiarle

La legalità non è uno scontro tra “guardie e ladri”, uno di quelli che popolano le pagine del web sugli argomenti più disparati. E’ un sistema di regole condiviso. “Condiviso” è la parola magica: solo se rispettiamo una norma, possiamo cambiare e cambiarla. Perchè studieremo, argomenteremo, lavoreremo per una giusta legalità. E, soprattutto, insegneremo ai bambini il valore delle regole. Il valore del costruire insieme, senza parlarci sopra l’uno con l’altro.

Rispettare le regole significa permettere ai più deboli di non soccombere

Le regole sono un aiuto nella misura in cui ci si impegna a non permettere prevaricazioni, a garantire la tutela di tutti attraverso il rispetto.

La giustizia è una cosa molto importante perché permette anche alle persone più deboli di non essere maltrattate, ma rispettate.

Sono parole di uno splendido libro (“Il gusto della legalità”) che raccoglie la corrispondenza intercorsa tra gli alunni di alcune scuole di Pino Torinese e quelli di una scuola di Jangany, in Madagascar.

Come a dire che i bambini a volte capiscono più dei grandi …

Le regole sono fatte per essere insegnate, vincendo il senso di colpa e l’apatia

Per riflettere su quest’ultimo punto, vi lasciamo leggere queste rime, riprese dalla pagina Facebook Consulenza Pedagogica Rossini-Urso:

Se dici no, magari me la prendo
Ma in fondo sento cosa stai facendo.
Stai mettendo qua e là un paletto
Perché io cresca sicuro e protetto.
Mi stai insegnando la libertà
anche quando mi dici “Questo non si fa!”.
Lo stai facendo a malincuore
ma è così che dimostri il tuo amore.
E anche se mi fa arrabbiare
insisti!
Perché è il modo giusto di imparare.