Dolcefuturo #4: Scrivere per crescere

Benvenuti sulla nostra rubrica Dolcefuturo, piccole perle di modernità educativa, dolci come bigné ai mirtilli! Oggi parliamo di scrittura.

Dolcefuturo #4: Scrivere per crescere

Sull’importanza della scrittura per i bambini ci sono innumerevoli studi, che ne mettono in risalto perlopiù i benefici cognitivi. Ad esempio, scrivere migliora la capacità di attenzione, ma anche quella di linguaggio ed espressione. Dal mio punto di vista, scrivere ha una funzione ancora più importante: permette di sintonizzarsi su se stessi, sulle emozioni che si provano e sulla propria capacità di dar vita ai pensieri. E’ un esercizio fondamentale per scoprire se stiamo bene, se siamo sofferenti, se qualcosa ci turba. Bastano poche righe di testo per capire la persona che abbiamo di fronte, a patto che questo sia libero e sincero.

Nella società dei BIMBI DIGITALI, nemmeno la scuola si cura più della scrittura, che diviene unicamente una delle tante modalità di valutare competenze lessicali, morfosintattiche e via discorrendo. In questo modo si perde uno degli esercizi più esaltanti e di maggior peso formativo, ma soprattutto si crescono bambini che, non essendo buoni lettori né buoni scrittori, saranno incapaci di comprendere a fondo la realtà che li circonda.bimbi-che-leggono

Nel corso dei miei laboratori estivi, ho trovato due punti fondamentali sui quali i bambini si divertono a lavorare e che esaltano le qualità della scrittura sopra elencate:

  • la creazione di un personaggio: nel dare forma a colui in cui si immedesimerà, il bambino porrà enorme attenzione; ecco quindi che tutte le mie storie partono da un protagonista, dalle sue caratteristiche, da quello che è e quello che vorrebbe essere. Lavorare su questo punto significa, a specchio, lavorare su se stessi, su ciò che siamo rispetto a ciò che ci piacerebbe essere. Vi faccio un esempio: a me sarebbe tanto piaciuto essere un cavaliere, che trovate in quasi tutte le storie che scrivo!
  • la caratterizzazione del paesaggio: scegliere dove si muoverà il mio personaggio è un po’ come scegliere la casa in cui vorrei vivere; soprattutto, è un modo di esplorare in modo del tutto intellettuale il nostro mondo e quello della fantasia. E’ un modo per fare attenzione a quei dettagli del paesaggio ai quali solitamente non facciamo caso

Mettersi a scrivere è probabilmente una delle prossime frontiere della crescita personale; in sostanza, abbiamo avuto bisogno di perdere tutto per riscoprire quei piccoli momenti di piacere intellettuale, per ritrovare la gioia delle piccole cose.

Il laboratorio

Adesso siamo pronti per applicare le nostre riflessioni nella pratica: proviamo a mettere in moto la fantasia dei bambini! Ecco la consegna:

LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA

  1. INVENTIAMO UN PERSONAGGIO
    Chi sarà il protagonista della tua storia? Un bambino, proprio come te? Un cavaliere, un arcimago? Potrebbe essere umano, ma anche una creatura fantastica: un’armatura fantasma che cammina o un unicorno. E se fosse un’aquila? 
    Scegli un personaggio e pensa bene a come è fatto; ogni caratteristica è importante: il colore dei suoi capelli, il vestito che indossa, l’età, il suo cibo preferito. Dovresti conoscere il tuo personaggio come te stesso! 
  2. E IL LUOGO IN CUI ABITA
    Dove passa le sue giornate il tuo protagonista? In una tenda nel bosco? Nel suo castello? A casa, con mamma e papà? La descrizione del luogo in cui abita è molto importante, pensaci bene e descrivi questo luogo. 

Questo lavoro può essere svolto in 1 o 2 pagine, è utile prendere un po’ di spazio per poter arricchire la descrizione. Le consegne sono volutamente ambigue e aperte: è importante che il bambino capisca che non ha vincoli, che la sua fantasia può correre e spaziare al massimo. Se volete provare, potete incollare la consegna su un foglio di testo e stamparlo.

young pretty girl learn drawing with pencil

Una volta che i bambini avranno concluso di scrivere, si potrà passare alla fase più importante: discutere insieme le loro creazioni. A me piace fare piccoli gruppi di lavoro, in cui i ragazzi verificano gli uni i personaggi degli altri; può essere un buon modo per rileggere e riflettere lontani dal giudizio dell’insegnante o dell’animatore (nel mio caso).
Terminata questa prima parte, potrete dare delle semplici linee guida per una trama e scrivere una storia vera e propria!

Naturalmente si tratta di un esercizio adatto a qualsiasi posto: la scrittura è come un fuoco, una volta che ha preso piede nel cuore e nella mente del bambino arderà sempre più intensa. Si tratta solo di aiutarla a divampare. Per cui, anche mamma e papà possono provare a coinvolgere i loro piccoli. E se si fa tutti insieme, ne usciranno personaggi ancora più interessanti.

Mi sono dimenticato di dire un’ultima cosa: il laboratorio funziona benissimo anche per i grandi, che sedendosi a scrivere potranno rilassarsi un po! 😉

Matteo Princivalle