SPERIMENTIAMO L’ARTE AMBIENTALE

Il contatto con la natura è un potente generatore di gratitudine se impariamo ad osservare gli elementi naturali con interesse e meraviglia. Per farlo, vi proponiamo un esercizio legato alla sintesi di due movimenti artistici differenti: l’arte ambientale e l’arte povera.
La bellezza si può trovare ovunque: anche negli scarti e negli oggetti di uso comune; gli esponenti dell’arte povera la pensavano così: hanno lavorato con sassi, rottami, pezzi di legno, scarti metallici, reti da pesca e tanti altri materiali. Le loro sculture, così diverse dall’arte “accademica”, sono la dimostrazione di come l’arte possa nascere in qualsiasi momento e a partire da qualsiasi materiale.

Trasformiamo questa riflessione in un laboratorio. L’obiettivo è quello di realizzare una piccola opera artistica utilizzando gli elementi naturali. Noi ci siamo ispirati alla Scultura che mangia di Giovanni Anselmo e abbiamo nutrito la nostra scultura con un po’ di erbe di campo (con le bucce di carota invece abbiamo ricavato una parrucca):

Se hai un piccolo spazio da dedicare alla sperimentazione, potresti esporre la tua opera e lasciarla lì per qualche tempo: avrai e avrete modo di vedere l’effetto del tempo sui vari reperti. Ad esempio: come ti aspetti di trovare la nostra scultura tra 15 giorni?
Se vuoi esporre la tua opera, utilizza erba e scarti di verdura: non attireranno gli insetti e non marciranno (cosa che succederebbe, ad esempio, con la frutta).

COACHING CREATIVO©: ESPERIMENTI DI ARTE POVERA AMBIENTALE

Prendi del tempo per apprezzare la natura che ti circonda: quali elementi naturali hai individuato vicino a te? Prova ad elencarli. Adesso realizza una piccola opera d’arte utilizzando i materiali naturali: rocce, bastoncini, foglie, sabbia.

  • Frequenza: una ripetizione
  • Tecnica: environmental art (arte ambientale)
  • Dimensioni del foglio: non è necessario; puoi realizzare un’opera di arte ambientale utilizzando un foglio di carta come base, oppure puoi realizzare una scultura senza base