I misteri della Casa Fantasma 2 – UN’ARMATURA CHE CAMMINA

Lino rimase come pietrificato…aveva trovato la casa fantasma!
La leggendaria casa fantasma di Faunobaldo! Secondo l’antico diario quella casa appariva solo nelle notti di luna piena ed era maledetta: chiunque vi fosse entrato non sarebbe mai più uscito, intrappolato nel mondo dei fantasmi.
Il mondo dei fantasmi…pfff!” aveva sempre ridacchiato Lino leggendo quelle pagine. Ma adesso c’era ben poco da ridere: la casa era lì, proprio di fronte a lui, ed era apparsa misteriosamente dal nulla.

Che fare? Un giovane esploratore coraggioso come Lino non aveva molto da pensarci. E infatti, dopo pochi minuti e non senza timore era alla porta della casa, per entrare. Aprì la vecchia maniglia tutta arrugginita, spalancò lentamente la vecchia porta di legno ormai bucherellato dai vermi e si trovò di fronte un enorme salone, impolverato e malconcio. Alle pareti erano appoggiate armature, armadi e scaffali pieni di strani oggetti e vecchi animali impagliati.

Nel giro di un quarto d’ora Lino aveva frugato in ogni angolo della casa misteriosa, dalla dispensa alla soffitta, senza trovare traccia di mostri o fantasmi. Si era rassegnato all’idea di essere capitato in una delle tante vecchie case abbandonate in montagna quando un rumore dal corridoio catturò la sua attenzione. Era un rumore metallico, un rimbombo come di passi. Terrorizzato il piccolo Lino allungò la testa oltre la porta della cucina – dove stava cercando qualche biscotto da sgranocchiare – e la vide. Vide una delle vecchie armature camminare veloce per il corridoio. Aveva una tunica bianca e un mantello rosso, tutt’e due vecchi e malridotti ma quello che più spaventò il bambino era l‘elmo: tutto arrugginito, si vedevano solo due fiamme rosse all’interno, come gli occhi di un terribile demone.

Ad un certo punto il cavaliere fantasma – perchè solo questo poteva essere, un fantasma – si fermò, voltò la testa e dopo poco Lino udì una voce spettrale riecheggiare nella casa: “Chi entra nella casa fantasma non esce più, ricordatelo mio caro ospite!”
Lo stava cercando! Il fantasma stava dando la caccia a Lino. Il bambino terrorizzato si nascose dentro un armadio, il primo che gli capitò a tiro. Per ore rimase lì, tremando, piangendo e sperando di non essere trovato, mentre il fantasma controllava i corridoi e le stanze. Poi, ad un certo punto, silenzio. Non si udiva più alcun rumore.

Lino uscì dal suo rifugio, si accostò alla porta sul corridoio, diede un’occhiata e…l’armatura era lì, appoggiata alla parete, immobile. “E se fosse una trappola?” si chiese. In ogni caso la cucina era molto vicina alla porta d’ingresso, per cui se anche l’armatura l’avesse inseguito sarebbe riuscito a uscire facilmente. Prese la rincorsa, contò fino a tre e si lanciò verso l’uscita. Nessun rumore. Riuscì a fuggire senza problemi.

Si chiuse la porta alle spalle, riprese il sentiero per tornare a casa ma ad aspettarlo c’era un’agghiacciante sorpresa…

CONTINUA…
[se ti sei perso la prima parte della storia, leggila QUI]