Talento vs Perseveranza: noi scegliamo la seconda

Ci sono quelli che nascono geni, che a quattro anni dipingevano come Michelangelo e a sei dimostravano ai parenti riuniti la teoria della relatività generale e poi…ci siamo noi! Noi che del talento non abbiamo neppure l’ombra, che siamo creativi senza pretese, sportivi senza risultati, bravi ma non bravissimi.

Sia chiaro, i bambini (e gli adulti) talentuosi sono una risorsa preziosa per il mondo intero, a patto però di non dimenticare mai che il vero valore, quello che fa la differenza, non è il talento ma l’impegno.

Ma perché ci piace tanto parlare di impegno e perseveranza invece che di talento? Ecco quattro ragioni, che se in apparenza possono sembrare banali, sono quelle che, nei fatti, fanno la differenza.

La perseveranza è democratica

Mentre il talento non si può modificare, si tratta di una specie di “cassetta degli attrezzi innata”, la perseveranza è alla portata di tutti noi. Tutti, perseverando e attraverso l’impegno, possono ottenere i risultati prefissati. Questo è un primo motivo per cui, nella sfida talento-perseveranza, sceglieremmo senza pensarci due volte la seconda: è democratica, chiunque può allenarla e svilupparla.

La perseveranza è un valore

Secondo noi i valori sono alla base dell’educazione: non si può educare se non abbiamo dei valori di riferimento da trasmettere. Ebbene, mentre il talento non è un valore, bensì qualcosa che “hai o non hai” (nelle sue varie sfumature, chiaramente), la perseveranza è un valore a tutti gli effetti: si può definire con chiarezza, si può insegnare, si può praticare e allenare.

La perseveranza si può allenare

Ebbene sì! Come vedremo nello SPUNT-ESERCIZIO, la perseveranza si può allenare a partire da una passione e ponendosi un obiettivo sufficientemente ambizioso. Questo non vale per il talento, che ha una forte componente innata.

La perseveranza non è arrogante

Spesso, chi ha un grande talento innato, dimentica che senza allenamento non serve a molto. Del resto, il talento è arrogante per natura: cominciare due passi avanti agli altri perché “siamo più bravi” è il modo migliore per perdersi lungo la strada.

Al contrario, la perseveranza incarna perfettamente l’umiltà: è il valore di chi ha ottenuto i suoi risultati sudando e faticando, quello di chi è caduto cento volte senza mai perdersi d’animo. Di solito, le persone grintose e perseveranti preferiscono stare un passo indietro, mettendo subito in chiaro che i loro obiettivi non li hanno raggiunti per magia, ma esclusivamente grazie al sacrificio.

Impegniamoci!

Ultimamente vanno di moda gli allenamenti mentali e questo non è sbagliato. Peccato che, al contrario di quello che sostengono (e che potrebbe sembrare a prima vista), non lavorino sul talento, ma sulla perseveranza!

SPUNT-ESERCIZIO: la palestra della perseveranza

Parole bellissime, ma come alleniamo la perseveranza? Ci sono tre elementi fondamentali per poter sviluppare la perseveranza (o grinta, tenacia, o impegno che dir si voglia) nella pratica quotidiana:

Passione: allenatevi a partire da qualcosa che vi appassiona profondamente. Può essere una disciplina sportiva, un’arte, un hobby. Già: l’impegno si può allenare attraverso qualsiasi attività. Bello, vero?

Pratica: adesso che sapete in quale campo vi eserciterete, non rimane che fare pratica. L’ideale è essere costanti, lavorare con continuità. Un tratto tipico delle persone perseveranti è quello di essere estremamente regolari e precise: se prendono un impegno, poi lo portano avanti! Quindi: se avete scelto di andare a nuotare una volta ogni settimana, quell’appuntamento dovrà essere “sacro”.

Scopo/Obiettivo: quale sarà l’obiettivo della nostra pratica? L’impegno ha bisogno di un obiettivo per esprimersi al meglio, un traguardo non irraggiungibile, ma complesso.

E infine, ricordatevi: cadere per sette volte non è affatto un problema, se siamo disposti a rialzarci per otto.

Vi abbiamo convinto della superiorità della perseveranza rispetto al talento? Speriamo di sì. E se volete approfondire il tema, vi consigliamo il bel libro di Angela Duckworth Grinta. Il potere della passione e della perseveranza. Attraverso una bella riflessione teorica e diversi spunti pratici (oltre ad alcuni test) ci guida nel mondo della perseveranza con leggerezza ma cercando di trasmettercene il valore.