PORTIAMO I BAMBINI A TEATRO E LASCIAMOLI LIBERI DI RECITARE

Hai mai provato a portare i tuoi bambini a teatro? Molte e molti di noi hanno un profondo pregiudizio nei confronti dei bambini a teatro: siamo portati a pensare che lo spettacolo teatrale sia noioso, che non interessi ai più piccoli. La realtà, però, è decisamente differente.
I bambini abbattono la “quarta parete”: non sono semplici spettatori, ma, durante la rappresentazione, parlottano tra loro, si muovono e, fisiologicamente, sono portati a distrarsi. Eppure, così facendo, vanno ad incarnare la quintessenza del teatro stesso: vivono nella rappresentazione. Forse siamo noi grandi che abbiamo dei pregiudizi, che pensiamo al teatro come ad un circolo di mummie.

GIOCARE E RECITARE? DUE LATI DELLA STESSA MEDAGLIA

Le narrazioni non hanno soltanto lo scopo di intrattenerci, tant’è che l’inglese to play ed il francese jouer significano allo stesso tempo giocare e recitare. Due elementi che fanno parte della natura del bambino, che quindi è in grado di immedesimarsi nel teatro forse più dell’adulto. Sicuramente, con meno filtri dati dalle esperienze di vita.
Le favole ed i racconti portati in scena aiutano i bambini a familiare con sentimenti e concetti che via via incontreranno nelle loro esperienze quotidiane: il coraggio, la paura, la lealtà e la lotta per difendere degli ideali in cui loro credono. Le immagini, i personaggi sul palco, aiutano a interiorizzare questi messaggi, introducendo lo stimolante elemento della scena che “si muove” dal vivo, cosa molto diversa dalla visione di un cartone animato, anche se quest’ultimo può diventare un’esperienza altrettanto positiva se contestualizzata nel modo corretto.
Questo sicuramente è un buon motivo per portare i tuoi bimbi a vedere spettacoli teatrali sin da piccoli: non si annoieranno e sicuramente avranno modo di riflettere e confrontarsi con i genitori al termine dell’opera. Non è mai troppo presto per iniziare!

IDEE PER FARE TEATRO A CASA

In parallelo, può essere interessante esplorare alcune attività “teatrali” da fare a casa. Il teatro offre la possibilità di cimentarsi in molteplici tipologie di gioco contemporaneamente, ma soprattutto, spontaneamente.

  • Il gioco dei mimi è una prima proposta: si può giocare prima di cena, o quando preferite: si preparano dei cartellini con dei personaggi da mimare (gli animali sono un classico); poi, i partecipanti, a turno ne pescano uno e devono cercare di farlo indovinare agli altri mimando;
  • I burattini sono invece la nostra scelta preferita per cominciare. Semplicissimi da realizzare, colorati e adatti ai più piccoli, che si affezioneranno a loro come a dei peluches. Inoltre, il burattino è un terzo personaggio che si frappone tra l’attore e la platea; in altre parole, i bambini, anche i più timidi, si sentiranno protetti dal loro personaggio e potranno mettersi in scena con sicurezza;
  • Infine, il kamishibai: il teatrino di carta giapponese, si può costruire in un pomeriggio di lavoro ed è un successo quasi assicurato. Provalo! E se non sai da dove cominciare, leggi la nostra guida per realizzare un kamishibai di cartoncino.