Tre modi originali per gestire i capricci dei bambini

Capita spesso di vedere i bambini che fanno i capricci. È normale e non vale la pena sconvolgersi. Tuttavia, saperli gestire al meglio può evitare scene pietose ma soprattutto che si instaurino brutte abitudini.


Perché i bambini fanno i capricci

Per ottenere qualcosa che vogliono, più spesso perché sono ancora incapaci di gestire le emozioni e gestire i conflitti. Quindi, da un lato va affermata l’autorità del genitore come guida, senza però minare la sicurezza e la stabilità del bambino (da evitare quindi minacce, punizioni violente e inutili affermazioni di autorità). Dall’altro, bisogna capire che il bambino sta crescendo, che deve imparare a comprendere le emozioni e a controllarle.

Qualche suggerimento per gestirSI

Come prima cosa, consideriamo che le parti in causa sono sempre due: i bambini e noi. Se perdiamo la calma con un bambino che sta strepitando, siamo un po’ alterati anche noi. Quindi dobbiamo stare molto attenti.

Proviamo a darci un momento per riflettere. “Manteniamo la calma. Adesso ognuno va per conto suo e ci parliamo tra un po’”. Perché è utile? Perché si blocca per un attimo la discussione, e si evita la degenerazione. Basta un po’ di fermezza per far rispettare questa tregua. Non dobbiamo cadere nella tentazione di tentare di ragionare con un bambino in preda a un capriccio: generalmente serve a poco.


Provare a sorprenderli. “Che ne dici se ti abbraccio?” A volte un gesto così, proposto in modo sincero, sorprenderà i bambini distraendoli dai loro capricci e aiutandoli a ritrovare la calma. Possiamo giocare a dare dei colori alle emozioni, proporgli di fare qualcosa di totalmente inaspettato, l’importante è che aiuti il bimbo ad uscire dalla situazione che ha generato il capriccio.
Non colpevolizzare il bambino per la sua rabbia. È importante far capire ai bambini non solo che gli vogliamo bene, ma soprattutto che la rabbia è un’emozione naturale e che anche noi adulti la proviamo. Tuttavia, bisogna provare a controllarsi. Ci sono tanti giochi ed attività per insegnare a riconoscere le emozioni, e tutti possono funzionare quando è il momento di darsi una calmata.
E soprattutto, ricordatevi che non esiste la ricetta perfetta, ogni genitore deve trovare la sua strada, i suoi stratagemmi. Ricordandosi però del fatto che i capricci sono naturali e vanno gestiti, non colpevolizzati o drammatizzati.



a cura di Matteo Princivalle