UN BAMBINO NON PUO’ ESSERE MAI UN NEMICO

Lo psichiatra Vittorino Andreoli ha recentemente commentato i fatti di Cardito al Tg5, mettendo in relazione il livello di una civiltà umana con il rispetto e l’amore verso anziani e bambini:

Ci sono degli indicatori del livello di civiltà e dello stato della condizione umana: il primo è il rispetto per i vecchi, il secondo è l’amore per i bambini, per questo non è possibile usare violenza verso un bimbo ed è inutile chiedersi un perché. Non esiste nessuna causa che sia proporzionata a questo uso della violenza
Un bambino non può essere mai un nemico. È stato studiato che in tutte le specie viventi esistono nei cuccioli degli aspetti somatici, soprattutto le espressioni del viso, che richiamano biologicamente la protezione e il rispetto. Per questo chi usa violenza contro un bambino è un orrore, è semplicemente un uomo vile o donna vile, che va contro quelle che son le persone più deboli”.

È importante soffermarsi sull’idea che un bambino non può essere un nemico. Se vogliamo lasciare questo mondo un poco migliore di come l’abbiamo trovato, dobbiamo liberarci dall’odio verso i bambini. Più di un educatore sostiene che la nostra sia una società nemica dei bambini: li confiniamo a casa o in ludoteca, abbiamo come preoccupazione principale quella di tenerli buoni e fare in modo che non diano fastidio; investiamo così tanto su di loro da rischiare una reazione isterica ogni volta che le cose non vanno come avevamo previsto.

Se decidiamo di relazionarci con i bambini, l’amore incondizionato deve essere la chiave di quella relazione. E l’amore non contempla la violenza.