Accade all’Istituto Comprensivo Bottacchi di Novara: l’istituto ha scelto di offrire ad un prezzo simbolico zaino, diario ed astuccio a tutti gli alunni. Naturalmente, tutti uguali. In questo modo, si evitano le disuguaglianze tra chi può permettersi uno zainetto griffato e gli altri.

Ce la segnala una giornalista calabrese, Monia Sangermano, il cui post è diventato virale:

“Questa è la mia nipotina di 7 anni oggi sono andata a prenderla a scuola e mi ha spiegato che questo zainetto che utilizza non lo ha comprato. La scuola lo ha fornito, uguale, a tutti i bambini. Tutti con lo stesso zainetto, senza differenze tra chi ha ‘le principesse originali e chi invece le ‘principesse dei cinesi’; senza differenze tra chi ha lo zainetto più bello e chi quello meno bello”.

Quello di Novara non è un caso isolato: diverse scuole in Italia stanno conducendo sperimentazioni simili. Si tratta di scelte relativamente semplici da adottare, ma estremamente importanti sul piano didattico e sociale: in un paese che vede forti disuguaglianze, lasciarle fuori dai cancelli delle scuole è un dovere di docenti e dirigenti. La scuola deve essere un luogo che unisce, un ambiente in cui crescere insieme, al riparo dalle mode e dalle possibilità economiche.