Il bosco delle storie: un laboratorio interdisciplinare per l’autunno
L’autunno offre ai bambini colori, forme e ambienti ricchi di spunti per osservare e raccontare. “Il bosco delle storie” è un laboratorio didattico che parte da alcuni semplici sticker, con i quali i bambini dovranno elaborare una composizione grafica e un testo descrittivo.
Si tratta di un’attività interdisciplinare che unisce lingua italiana e arte: l’illustrazione non è un “abbellimento” del testo aggiunto a posteriori, ma il supporto intorno al quale i bambini organizzano, osservano, immaginano e descrivono.
Vale la pena sottolineare che gli sticker servono solo ad avviare il lavoro, aiutando i bambini a superare la paura del foglio bianco. Non si tratta dunque di materiali preconfezionati, ma di stimoli visivi facilitatori dell’apprendimento.
Scheda dell’attività
- Classi consigliate: seconda e terza.
- Durata indicativa: 1-2 ore.
- Materiali: sticker degli animali d’autunno da stampare (scoiattolo, cerbiatto, riccio, orsetto), penna, matite colorate o pennarelli, forbici, colla.
Ecco gli sticker da stampare:
Ed ecco le immagini a colori:
Obiettivi didattici
Arte e Immagine
- Elaborare creativamente una produzione artistica a partire da un elemento dato.
- Ideare e realizzare una composizione introducendo dettagli ed elementi cromatici.
- Esplorare il linguaggio del doodling per rappresentare la realtà.
Italiano
- Osservare e descrivere un animale.
- Osservare e descrivere un paesaggio, cogliendone i dettagli e gli elementi caratteristici.
- Esercitare il pensiero narrativo, immaginando azioni, pensieri ed emozioni.
Svolgimento
La proposta è organizzata in fasi distinte: prima il soggetto, poi l’ambiente. Questa scelta ha una ragione didattica precisa. Se ai bambini si chiede subito di descrivere l’intera scena, tendono a elencare gli elementi in modo disordinato oppure a limitarsi a una descrizione eccessivamente minimalista.
Procedere per gradi permette invece di concentrare l’attenzione su un aspetto alla volta. Si può pensare al movimento di una telecamera: prima inquadra da vicino il protagonista, poi si allontana e mostra gradualmente ciò che lo circonda. Allo stesso modo, i bambini descrivono prima l’animale e ciò che sta facendo, e solo dopo allargano lo sguardo allo sfondo.
Per rendere più variegato il laboratorio, è possibile dividere i bambini in gruppi di 5-6 elementi; a ciascun gruppo verrà distribuito un animale diverso. In questo modo, sia durante la fase di descrizione verbale sia durante la correzione in classe dei testi scritti, ci sarà maggiore varietà.
Fase 1: Il personaggio
Si consegna a ciascun bambino lo sticker dell’animale (assegnato o scelto). I bambini lo colorano liberamente. Si procede poi a ritagliare la sagoma lungo i bordi e a incollarla sul quaderno.
Fase 2: Descrivere l’animale e ciò che sta facendo
Prima di disegnare lo sfondo, si dedica un momento all’osservazione del solo protagonista. L’insegnante guida la classe con alcune domande:
- Quale animale hai davanti?
- Com’è fatto (corpo, pelo o aculei, coda, muso)?
- Quali sono i suoi colori?
- Che cosa sta facendo in questo momento?
I bambini dovranno rispondere prima oralmente e poi scrivere una o due frasi sotto o accanto al personaggio. In questa fase la descrizione riguarda solo l’animale e l’azione che sta compiendo.
Fase 3: Dare vita al paesaggio
Ora la “telecamera” si allontana dal protagonista. L’insegnante invita i bambini a immaginare dove si trova l’animale e a costruire l’ambiente intorno alla figura incollata.
Sarà un ambiente realistico o ci saranno anche degli elementi fantastici? L’animale sarà da solo o ci saranno altri animali insieme a lui?
Può essere utile procedere per piani successivi, ad esempio:
- il terreno (erba, foglie cadute, sassi);
- gli elementi vicini all’animale (funghi, castagne, cespugli);
- gli elementi più lontani (alberi, collina, cielo, nuvole).
- Altri personaggi (animali, persone, personaggi fantastici).
Il lavoro si conclude con l’aggiunta dei colori, scegliendo una palette coerente con l’atmosfera autunnale o, se i bambini lo preferiscono, una palette del tutto personale.
Per realizzare l’ambiente vi consigliamo di utilizzare il linguaggio del doodling, uno stile grafico caratterizzato dalla semplificazione degli elementi e dall’utilizzo della linea continua per il contorno. Per molti bambini è la “grammatica naturale” attraverso cui disegnano. Se volete, potete ispirarvi ai nostri disegni autunnali e a tutte le illustrazioni presenti nelle diverse sezioni di questo sito.
Fase 4: Descrivere il paesaggio e raccontare la scena
Quando la composizione è terminata, i bambini osservano la propria tavola e descrivono l’ambiente. Possono essere utili queste domande:
- Dove si trova l’animale? È un bosco, una radura, vicino a un ruscello?
- Quali elementi si vedono vicino e quali lontano?
- Com’è il tempo? Quali colori dominano?
- C’è qualcun altro insieme a lui? Cosa stanno facendo insieme?
- A cosa sta pensando? Quali emozioni prova? Quali saranno le sue prossime azioni?
Si introduce così il pensiero narrativo. Il testo finale può essere un breve brano descrittivo con una piccola parte narrativa. La tavola funziona da mappa e da scaletta: i bambini scrivono seguendo l’ordine in cui hanno costruito la scena, cioè l’animale, l’azione, l’ambiente e infine pensieri ed emozioni.
Valutazione
Per valutare il lavoro svolto si possono osservare i seguenti aspetti:
- la ricchezza e la precisione dei dettagli nella descrizione dell’animale;
- la presenza nello sfondo di elementi vari e collocati in modo coerente (vicino/lontano);
- la consapevolezza del tratto grafico nella creazione dello sfondo;
- la capacità di collegare disegno e testo;
- la presenza, nel testo, di azioni, pensieri o emozioni.
Adattamenti
- Classe prima: limitare il laboratorio alla scrittura del nome dell’animale, delle parole relative alle parti del corpo, ai colori e agli elementi dello sfondo. Si può dividere il lavoro in veri e propri “blocchi semantici”.
- Classi quarte e quinte: richiedere un testo più articolato, con un inizio, uno sviluppo e una conclusione, e introdurre l’uso di aggettivi e similitudini.
- Inclusione: la scansione in fasi e il supporto visivo rispettano tempi e stili di apprendimento diversi. L’integrazione della descrizione con l’elaborazione grafica permette di esprimersi attraverso una pluralità di linguaggi, compensando la debolezza dell’uno con la ricchezza dell’altro.
Il fondamento teorico: la teoria del doppio codice
In questo laboratorio il disegno opera come uno strumento di pensiero. Lo psicologo Allan Paivio, con la Teoria del Doppio Codice (1971), ha immaginato i processi di apprendimento come la somma di due canali interconnessi tra loro, quello verbale e quello visivo. Quando i bambini disegnano ciò che osservano e poi lo raccontano, i due canali lavorano insieme. Questo favorisce l’organizzazione delle idee, aiutando a pianificare il testo scritto.
Non avete trovato il contenuto che stavate cercando? Chiedetecelo: ogni mese realizziamo i materiali più richiesti dai lettori! Ecco il modulo per le nuove richieste: Chiedi un contenuto.
Iscrivetevi alla Newsletter o al canale Telegram per ricevere gli ultimi aggiornamenti dal sito.




