enrichetto dal ciuffo perrault

ENRICHETTO DAL CIUFFO

Charles Perrault

C’era una volta una regina a cui nacque un figlioletto così brutto che non si capiva neppure se fosse umano o un mostro di qualche specie. In particolare, aveva un solo ciuffo di capelli, neri e ispidi; per questo fu chiamato Enrichetto dal ciuffo. La madre, disperata, si rivolse ad una fata per avere consiglio e questa le disse: “Non disperarti regina. Enrichetto avrà il dono dell’intelligenza; nessuno, in tutto il regno, avrà un’intelligenza simile alla sua. Per giunta, potrà donare la sua intelligenza alle persone che amerà”.
E così fu: Enrichetto cresceva ogni giorno un po’ più intelligente, al punto che tutti nel regno chiedevano consiglio a lui per le cose importanti.

Nel regno vicino, un’altra regina aveva chiamato la stessa fata che aveva donato l’intelligenza a Enrichetto: aveva avuto due figlie, una delle quali era così stupida che non sapeva distinguere neppure il giorno dalla notte.
“Non devi preoccuparti” disse la fata alla regina “La tua figliola è tanto stupida, ma io le donerò una bellezza tale che chiunque la vedrà se ne innamorerà perdutamente. Di più: tua figlia potrà donare la bellezza al suo amato”. E così fu.

Un giorno, la principessa, che non aveva pace per via della sua stupidità, si era rifugiata a camminare nel bosco; lì incontrò Enrichetto dal ciuffo. Il giovane, si era innamorato della principessa sin dalla prima volta che ne aveva visto un ritratto e così si avvicinò per consolarla. Vedendo che la fanciulla era così afflitta per via della sua stupidità, le disse: “Devi sapere che io ho il potere di rendere intelligente la persona che amo; se lo vorrai, io ti darò questo dono e, in cambio, ci sposeremo alla fine dell’anno”.
La principessa accettò, pensando – nella sua stupidità – che la fine dell’anno non sarebbe mai giunta. Così, divenne intelligente come Enrichetto. Era diventata così intelligente che il re in persona la chiamava spesso per ascoltare i suoi consigli.

Quando l’anno giunse al termine, la principessa andò a cercare Enrichetto: in cuor suo, non aveva certo intenzione di sposare un uomo così brutto, specialmente adesso che era diventata intelligente. Il principe, però, le disse: “Non devi preoccuparti per il mio aspetto; tu hai un grande potere, anche se fino ad oggi nessuno te ne ha mai parlato: la stessa fata che ha donato a me l’intelligenza, a te ha dato la capacità di rendere bello come te il tuo amato”.
E così, la principessa, che in verità trovava Enrichetto simpatico e dal cuore nobile e gentile, decise di sposarlo e il giovane, come per magia, diventò il principe più bello sulla faccia della terra. Qualcuno dice però che non si sia trattato della magia della fata, ma della magia dell’amore, che rende tutto meraviglioso.

La bellezza, fisica o morale che sia, esiste solo negli occhi di chi guarda: così, per un cuore pieno d’amore, il suo amato sarà senza dubbio la persona più bella o più intelligente al mondo.

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